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Rinnovato e ampliato il Consiglio Direttivo di ASSORETIPMI

Comunicato Stampa

RINNOVATO E AMPLIATO IL CONSIGLIO DIRETTIVO DI ASSORETIPMI  ASSOCIAZIONE RETI DI IMPRESE PMI

 

 

 

 

 

In data 9 febbraio 2018 a Modena sì è tenuta l’assemblea per il rinnovo delle cariche del Consiglio Direttivo di ASSORETIPMI Associazione Reti di Imprese PMI.

Sono stati confermati il Dott. Eugenio Ferrari, in qualità di Presidente del Consiglio Direttivo e la D.ssa Monica Franco, in qualità di Vicepresidente del Consiglio Direttivo, è stata nominata Consigliere l’Ing. Cinzia Coppola.

“Sono stati 6 anni di costante crescita dell’associazione che è diventata un punto di riferimento per le Reti d’Impresa a livello nazionale” – afferma il Presidente Eugenio Ferrari, che prosegue: “Il 2018 sarà per Assoretipmi un anno di potenziamento della struttura e di ulteriore espansione in ogni territorio con attività e iniziative mirate non più solo alla divulgazione della cultura di rete ma anche alla sempre più stretta contaminazione con l’ambiente esterno ivi comprese le tecnologie dell’Industria 4.0. In tale contesto si inserisce l’ampliamento del Consiglio Direttivo”.

“La nomina dell’Ing. Cinzia Coppola – interviene la Vicepresidente Monica Franco -, imprenditrice che ricopre ruoli importanti in diverse associazioni imprenditoriali con un particolare riferimento all’imprenditoria femminile e alle PMI e startup innovative, porta dentro il Consiglio Direttivo tutte le capacità gestionali, tecnologiche e organizzative e una grande esperienza nel creare e gestire reti di imprese in diversi settori”.

Contatti per la Stampa:

Monica Franco

Vicepresidente ASSORETIPMI – Associazione Reti di Imprese PMI

Tel. +39 348 4525093 email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  


ASSORETIPMI - ASSOCIAZIONE RETI DI IMPRESE PMI è una associazione senza fini di lucro che ha lo scopo di promuovere lo sviluppo imprenditoriale, soprattutto attraverso il perseguimento, la nascita e lo sviluppo delle reti di imprese, fondandone la crescita sui principi della professionalità, dell'etica e della responsabilità sociale di impresa. ASSORETIPMI è organizzata in Delegazioni Territoriali in fase di espansione e copertura nazionale ed estera, Comitati e Dipartimenti. Tutte le informazioni sono consultabili sul portale dell’Associazione www.assoretipmi.it

Pubblicato inComunicati Stampa
Parte il Progetto Manager di Rete temporaneo della Regione Lombardia

Segnaliamo ai Manager di Rete interessati la seguente iniziativa della Regione Lombardia. 

fonte: attivitaproduttive.regione.lombardia.it  

Progetto Manager di rete temporaneo. Avviso per la selezione di professionisti 

Con il presente Avviso Regione Lombardia intende selezionare professionisti in grado di prestare servizi di consulenza e/o management alle Reti finalizzati alla definizione di un business plan. Tale business plan dovrà consentire alle Reti di svilupparsi e consolidarsi secondo un preciso programma operativo e piano di sviluppo. 

E' prevista la selezione di figure professionali di provata capacità ed esperienza, in grado di supportare le Reti in percorsi di innovazione e/o di internazionalizzazione e/o di riorganizzazione interna I Professionisti avranno il compito di supportare le Reti nel consolidare la propria attività grazie alla predisposizione di un business plan funzionale alla realizzazione di un piano operativo dettagliato. All’esito della selezione, i Professionisti individuati saranno inseriti in un elenco appositamente costituito e gestito da Regione Lombardia.

OBBLIGHI DEL PROFESSIONISTA
Il Professionista si impegna a rendicontare alla Rete l’attività svolta al fine di consentire a Regione Lombardia le attività di verifica e controllo previste dal Bando. A tal fine è richiesto al Professionista di redigere: 

- un check up della Rete che confronti la situazione ad inizio e a fine progetto;
- un business plan redatto in collaborazione e a favore della Rete;
- un questionario valutativo. 

COMPENSO DEL PROFESSIONISTA E TEMPI DI SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITÀ
Per lo svolgimento dei compiti e delle attività come sopra descritte il compenso del Professionista sarà concordato e definito attraverso uno specifico contratto stipulato con la Rete. L’attività di consulenza alla Rete dovrà concludersi entro massimo 6 (sei) mesi consecutivi a partire dalla data di concessione del contributo alla Rete stessa a valere sul Bando. E’ lasciata libertà alla Rete e al Professionista di accordarsi sui tempi di prestazione dei servizi, mantenendo comunque le tempistiche massime definite nel presente articolo e nel Bando. 

SOGGETTI CHE POSSONO PRESENTARE DOMANDA
Possono presentare domanda di partecipazione alla presente procedura esclusivamente i Professionisti singoli muniti di partita IVA, oppure Società tra professionisti o Studi associati purché sia chiaramente individuato il Professionista candidato. 

I Professionisti candidati come Manager di Rete Temporaneo dovranno possedere comprovata esperienza di almeno 10 (dieci) anni di management e/o consulenza in azienda su temi di Reti di impresa e/o innovazione e/o di internazionalizzazione e/o di riorganizzazione interna. 

MODALITÀ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Le domande di partecipazione devono essere presentate, a partire dalle ore 10.00 del giorno 08 aprile 2015 e sino alle ore 12.00 del giorno 31 luglio 2015.

Tutti i dettagli relativi alla procedura guidata di presentazione delle domande saranno definiti nel Manuale appositamente predisposto che verrà reso disponibile all’interno del Sistema informativo alla data di apertura dell’ avviso (per accedere alla manualistica relativa al presente avviso si dovrà cliccare sul pulsante “dettaglio” della stessa e si verrà indirizzati al seguente linkwww.agevolazioni.regione.lombardia.itDopo aver scelto nel menu a sinistra la voce "per le imprese" si potrà selezionare il presente avviso e sarà possibile scaricare la relativa manualistica).

INFORMAZIONI
Per ricevere informazioni e chiarimenti sui contenuti del presente Avviso, sulla modulistica e sulla presentazione della domanda di candidatura, gli interessati possono contattare Regione Lombardia all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .Per assistenza tecnica all'utilizzo del servizio on line per la compilazione della domanda contattare il numero verde 800.131.151 attivo dal lunedì al sabato escluso festivi dalle ore 8.00 alle ore 20.00. L'assistenza tecnica è disponibile dal lunedì al venerdì escluso festivi dalle ore 8.30 alle ore 17.00.

 

Tutte le informazioni e gli allegati sono disponibili sul portale della Regione Lombardia 

 


 

ASSORETIPMI è l’associazione di Imprese, Reti d'Impresa, Professionisti e Manager di Rete e di tutte le persone interessate allo sviluppo dell'aggregazione nata dal social network LinkedIn all'interno del Gruppo RETI DI IMPRESE PMI che oggi conta, con i propri gruppi verticali, oltre 26.000 membri.

Sei interessato/a ad associarti e a partecipare e contribuire alla crescita di questo grande progetto? allora VAI QUI 

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Pubblicato inNews
La soggettività tributaria della rete di imprese

Garaffa e Manenti, Studio legale e tributario

26 settembre 2006

 

Il tema dell’attribuzione della soggettività tributaria alla rete è stato considerato sin dall’entrata in vigore della versione originaria dell’articolo 3 del decreto legge n. 5 del 10 febbraio 2009, convertito in legge n. 33/2009, che ha disciplinato le reti d’impresa. In linea generale, l’adesione al contratto di rete non comporta l’estinzione, né la modificazione della soggettività tributaria delle imprese partecipanti e, pertanto, non essendo la rete un soggetto giuridico autonomo non lo diventa, di riflesso, neanche, sul piano tributario.
Tuttavia, in base alle ultime modifiche della normativa ad opera del decreto legge n. 179/2012 convertito in legge n. 221/2012, si prevede che l’istituzione dell’organo comune e del fondo patrimoniale possano far acquisire al contratto di rete la soggettività giuridica, a norma del comma 4 – quater, dello stesso articolo 3, con l’iscrizione della rete nella sezione ordinaria del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sua sede, sempreché il contratto sia stipulato per atto pubblico o per scrittura privata autenticata, ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell’art. 25 del decreto legislativo n. 82/2005. In tal caso, l’organo comune agisce in rappresentanza delle rete e non più dei singoli imprenditori partecipanti al contratto di rete. Diventando, di conseguenza, la rete, tramite l’operato dell’organo comune, il centro di imputazione, attivo o passivo, delle attività poste in essere in esecuzione del programma dovrà esserne riconosciuta anche la piena soggettività sul piano tributario. Sul punto, recentemente, è stata emanata la circolare dell’Agenzia delle entrate n. 20/E del 18/06/2013 che ha fornito importanti precisazioni in relazione alle conseguenze fiscali dei contratti di rete.
La “rete soggetto”
La c.d. “rete soggetto” si realizza, come già detto, ogni qualvolta la rete dotata di fondo patrimoniale comune acquisisce la soggettività giuridica attraverso l’iscrizione del contratto di rete nella sezione ordinaria del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede.
Per effetto di tale iscrizione la rete diviene un nuovo soggetto di diritto anche dal lato tributario e, pertanto, in quanto soggetto “distinto” dalle imprese che hanno sottoscritto il contratto assume una capacità giuridica tributaria autonoma rispetto a quelle delle singole imprese partecipanti.
La “rete soggetto” quindi soddisfacendo autonomamente il presupposto d’imposta diventa soggetto passivo ai fini IRES, a norma dell’art. 73, c.2, del TUIR, a tenore del quale, “tra gli enti diversi dalle società, …………, si comprendono, oltre alle persone giuridiche, le associazioni non riconosciute, i consorzi e le altre organizzazioni non appartenenti ad altri soggetti passivi, nei confronti delle quali il presupposto dell’imposta si verifica in modo unitario e autonomo”.
Di conseguenza le “reti soggetto” rientrano tra gli enti commerciali o non commerciali, diversi dalle società, a seconda che svolgano o meno attività commerciale in via principale o esclusiva.
Ai fini IRAP, assumeranno, altresì, una propria soggettività con la determinazione della base imponibile in funzione della qualifica di ente commerciale o non commerciale (art. 5 D.Lgs. n. 446/97 ovvero art. 10 dello stesso decreto legislativo).
Ai fini IVA, la “rete soggetto” rientra tra i soggetti nei cui confronti il presupposto soggettivo ricorre autonomamente, ai sensi dell’articolo 4 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633. Pertanto, va richiesta l’attribuzione di un numero di partita IVA proprio della rete e vanno assolti gli obblighi formali (contabilità, liquidazioni versamenti, ecc.) previsti dalla normativa.
La circolare n. 20/E precisa, inoltre, che per quanto riguarda i rapporti tra le imprese partecipanti e la rete, essi devono essere considerati alla stregua di rapporti partecipativi analoghi a quelli esistenti tra soci e società. Pertanto, con il conferimento al fondo patrimoniale della “rete soggetto”, l’impresa aderente assume lo status di partecipante, al pari dei conferimenti in società, sia contabilmente che fiscalmente.
Infine, poiché le imprese che costituiscono una “rete soggetto” non si impegnano a realizzare direttamente gli investimenti previsti dal programma comune, ma si impegnano ad effettuare dei conferimenti in un soggetto distinto, cui compete l’effettiva realizzazione degli investimenti previsti, viene meno la possibilità per le stesse imprese partecipanti al contratto di fruire dell’agevolazione fiscale prevista dall’articolo 42, c. 2 quater, del D. L. n. 78/2010 (v. infra), atteso che la stessa è condizionata alla realizzazione degli investimenti previsti dal programma di rete da parte delle imprese che sottoscrivono o aderiscono a un contratto di rete.
La “rete contratto”
Con la circolare n. 20/E, l’Agenzia, confermando le indicazioni già fornite precedentemente (v. circolari Agenzia delle entrate n. 4/2011, par. 20 e n. 15/2011e Ris. n. 70/2011 e 89/2011), fornisce ulteriori chiarimenti in ordine ai rapporti tra i soggetti partecipanti alla “rete contratto”. Quest’ultima si caratterizza per il fatto che la titolarità di beni, diritti, obblighi ed atti è riferibile, quota parte, alle singole imprese partecipanti e, di conseguenza, gli atti posti in essere in esecuzione del programma di rete producano i loro effetti direttamente nelle sfere giuridico -soggettive delle stesse. Da un punto di vista fiscale l’assenza della soggettività giuridica in capo alla rete comporta l’obbligo da parte delle imprese partecipanti, che mantengono la propria soggettività tributaria, di fatturare le operazioni attive e di ricevere le fatture passive per le operazioni poste in essere dall’organo comune. In breve, per i beni acquistati ed i servizi ricevuti nell’esecuzione del programma di rete, il fornitore dovrà emettere tante fatture quanti sono i partecipanti rappresentati dall’organo comune, intestate a ciascuno di essi e con l’indicazione della parte di prezzo ad essi imputabile.
Di converso, per le vendite e le prestazioni di servizi effettuate dall’organo comune, ciascun partecipante dovrà emettere fattura al cliente per la quota parte del prezzo a sé imputabile.
Alla rete, comunque, può essere attribuito un proprio codice fiscale, visto che l’iscrizione all’Anagrafe tributaria è consentita anche alle organizzazioni di persone e di beni prive di personalità giuridica.
L’agevolazione fiscale
Con l’articolo 42, c. 2 – quater del decreto legge n. 78/2010, convertito in legge n. 122/2010, e’ stata introdotta un’apposita agevolazione tributaria con il fine di incentivare la realizzazione degli investimenti previsti dal programma comune di rete.
In particolare, il predetto comma 2 – quater, prevede un’agevolazione consistente nella detassazione dal reddito d’impresa di una quota di utili dell’esercizio destinati al fondo patrimoniale comune o al patrimonio destinato all’affare (costituito ai sensi dell’articolo 2447-bis, primo comma, lettera a), del codice civile) se accantonati ad apposita riserva in bilancio. L’importo che non concorre alla formazione del reddito d’impresa non può, comunque, superare il limite di 1 milione di euro. Detto limite di 1 milione di euro si applica per singola impresa, anche se aderisce a più di un contratto di rete, e per ciascun periodo d’imposta in cui è consentito l’accesso all’agevolazione. Sotto il profilo temporale, l’agevolazione si applica agli utili d’esercizio accantonati ad apposita riserva a partire dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2010 e fino al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2012.
Il regime di sospensione di imposta sugli utili di esercizio, accantonati ad apposita riserva, è attuato in dichiarazione mediante una specifica variazione in diminuzione della base imponibile del reddito di impresa relativo al periodo di imposta cui si riferiscono gli utili stessi, che può determinare anche una perdita fiscale che rileverà secondo le ordinarie regole previste dal TUIR.
Ulteriore condizione da soddisfare, è che il programma comune di rete sia preventivamente asseverato da parte di organismi espressione dell’associazionismo imprenditoriale muniti dei requisiti previsti con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze (v. D.M. 25 febbraio 2011).
Sono abilitati a rilasciare l’asseverazione del programma, in base al citato D.M., gli organismi espressi dalle Confederazioni di rappresentanza datoriale rappresentative a livello nazionale presenti nel C.N.E.L., ai sensi della legge 30 dicembre 1986, n. 836, in quanto espressione di interessi generali di una pluralità di categorie e territori.
Imprese interessate
Possono accedere all’agevolazione in esame sia le imprese che sottoscrivono un contratto di rete sia quelle che aderiscono a un contratto di rete già esistente, indipendentemente dalla forma giuridica, dalle dimensioni aziendali, dalla tipologia di attività svolta o dal settore economico di riferimento, nonché dalla localizzazione territoriale.
Aspetti contabili e meccanismo agevolativo
Gli utili destinati al fondo patrimoniale comune o al patrimonio destinato all’affare devono essere evidenziati in bilancio in una corrispondente riserva in sospensione d’imposta, di cui va data informazione in nota integrativa, e sono vincolati alla realizzazione degli investimenti previsti dal programma comune di rete. L’obbligo di dare informazione in nota integrativa ricorre solo per i soggetti tenuti per legge alla redazione della stessa. Le imprese individuali e le società di persone che rientrano nel regime di contabilità semplificata, possono accedere all’agevolazione integrando le scritture contabili previste dall’articolo 2217, (inventario), con un apposito prospetto da cui dovrà risultare la destinazione dell’utile d’esercizio a riserva.
Il meccanismo applicativo consente di fruire dell’agevolazione prima della realizzazione degli investimenti, in quanto i presupposti dell’agevolazione devono sussistere al momento della fruizione della stessa, e cioè, al momento del versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo di imposta relativo all’esercizio cui si riferiscono gli utili. Gli investimenti previsti dal programma di rete andranno realizzati, al più tardi, entro l’esercizio successivo a quello in cui è stata deliberata la destinazione dell’utile.
Esempio: in sede di saldo 2013, è possibile usufruire dell’agevolazione per gli utili maturati nel corso del 2012, mentre gli investimenti possono essere realizzati entro il 2014.
Gli investimenti del programma di rete possono consistere nel sostenimento di costi per l’acquisto o utilizzo di beni e/o servizi o nel sostenimento dei costi per l’utilizzo di personale. Sono considerati ammissibili anche i costi relativi a beni, servizi e personale messi disposizione da parte delle imprese aderenti al contratto di rete. Sarà onere di chi voglia usufruire dell’agevolazione dare prova con documentazione contabile ed amministrativa che detti costi sono stati sostenuti per dare attuazione al programma di rete.

L’agevolazione opera ai fini IRPEF e IRES, con esclusione dell’IRAP e, come già detto, può essere fruita esclusivamente in sede di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo di imposta relativo all’esercizio cui si riferiscono gli utili accantonati, senza incidere sul calcolo degli acconti dovuti per il medesimo periodo di riferimento, che devono essere determinati secondo le modalità ordinarie, al lordo dell’agevolazione.
Il regime di sospensione dall’imposta sui redditi viene meno nel caso venga meno l’adesione al contratto di rete oppure se la riserva venga utilizzata per scopi diversi dalla copertura delle perdite.
Al limite di 1 milione di euro per singola impresa partecipante, va però aggiunto il limite generale dello stanziamento statale delle risorse disponibili per ciascun anno di competenza, pari a complessivi 48 milioni di euro (20 milioni per il 2011 e 14 milioni per ciascuno degli anni 2012 e 2013).
A causa del suddetto limite, l’effettivo risparmio d’imposta spettante a ciascuna impresa è determinato dall’Agenzia delle entrate con metodo proporzionale, previo invio alla stessa, in via telematica, di una comunicazione contenente i dati per la fruizione dei vantaggi fiscali per le imprese appartenenti alle reti d’impresa il cui modello “RETI” e’ stato approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, prot. n. 2011/31139, del 14 aprile 2011.
Il risparmio d’imposta è calcolato nel modo seguente:
a) per i soggetti IRES applicando l’aliquota del 27,5% all’importo della variazione in diminuzione dal reddito d’impresa (comunque non superiore ad 1milione di euro) corrispondente alla quota agevolabile e accantonata nell’apposita riserva;

b) per gli imprenditori individuali assumendo la differenza tra l’IRPEF relativa soltanto al reddito d’impresa (senza tener conto, quindi, di eventuali altri redditi posseduti) calcolata al lordo della variazione in diminuzione e l’IRPEF corrispondente al reddito d’impresa al netto di detta variazione (comunque non superiore ad 1 milione di euro);

c) per le società di persone e le società di capitali trasparenti (articolo 115 e 116 del TUIR), assumendo la somma delle minori imposte dovute da ciascun socio relative al reddito di partecipazione in dette società, computate secondo il criterio di cui al punto b).

La comunicazione all’Agenzia delle entrate è presentata dal 2 maggio al 23 maggio degli anni 2011, 2012, e 2013 con riferimento, rispettivamente, ai periodi d’imposta 2010, 2011e 2012. La percentuale del risparmio di imposta spettante è resa nota mediante pubblicazione di appositi provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle entrate.
Controlli
La vigilanza sui contratti di rete e sulla realizzazione degli investimenti che danno luogo all’agevolazione è demandata all’Agenzia delle entrate che tra i suoi poteri può verificare:
a) l’avvenuta asseverazione del programma, anche mediante riscontro presso gli organismi di asseverazione;
b) l’avvenuta imputazione a riserva degli utili in sospensione di imposta e dei relativi successivi utilizzi;
c) la realizzazione degli investimenti che hanno dato accesso all’agevolazione anche in collaborazione con gli organismi di asseverazione in base a specifici accordi.

 

Leggi l'articolo originale cliccando QUI

Partecipa alla discussione nel gruppo RETI DI IMPRESE PMI

Pubblicato inNews
20-21 Marzo: due giornate sulle Reti d'Impresa a Smau Roma con ASSORETIPMI

ASSORETIPMI sarà presente a
Smau Roma
Mercoledì 20 e giovedì 21 marzo 2013 

LogoVertASSORETIPMI
 Fiera di Roma Padiglione 3 Stand A8

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ASSORETIPMI, l'Associazione nazionale RETI DI IMPRESE PMI, nata tra Imprenditori, Reti di Imprese e Professionisti dal Gruppo di LinkedIn RETI DI IMPRESE PMI, sarà presente a Smau Business Roma con un proprio Stand e con due Workshop dedicati alle Reti di Imprese.

Nell' ICT, come in molti altri settori, l'aggregazione tra Imprese si dimostra ogni giorno di più lo strumento più efficace per competere sui mercati e far crescere il proprio business. In particolare, per le nostre PMI, il "fare rete" permette di superare le barriere dimensionali e di struttura, aumentare la presenza sui mercati, realizzare economie di scala e migliorare la profittabilità, innovare i propri servizi e prodotti al passo di una domanda sempre più esigente ed evoluta che richiede quella qualità di servizio che da soli è sempre più difficile e oneroso garantire.

Unirsi per competere, è la migliore innovazione che oggi le nostre PMI possano fare.

ASSORETIPMI ti aspetta a Smau Roma per fornirti un ampio orientamento sulle Reti di Imprese e sui molteplici vantaggi che questa modalità strategica e organizzativa rappresenta per far crescere il tuo business e la tua Impresa, nell'ICT e in molti altri settori.  

Non perderti i nostri Workshop, per la prima volta a SMAU si parlerà di Reti di Imprese, nella consueta formula pragmatica di ASSORETIPMI.

BandoSarà anche l'occasione per conoscere personalmente i Delegati territoriali del Lazio di ASSORETIPMI e, presso il proprio Stand, usufruire delle informazioni sul BANDO DELLA REGIONE LAZIO  "Insieme per Vincere" 50 Milioni di Euro a sostegno delle reti di impresa. 

 

Qui sotto trovi ilCodice d'Invito VIPgratuito necessario per iscriverti e partecipare.


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 WORKSHOP

20 Marzo, h. 14:00 - Smau Roma - Sala 1  

RETI DI IMPRESE: MODELLI, STRUMENTI E STRATEGIE PER COMPETERE          

Relatore: Eugenio Ferrari, Presidente ASSORETIPMI                                                                                      

In questo delicato momento di trasformazione della società e dell'economia le Reti di Imprese rappresentano forse l'unico modello organizzativo che può portare un concreto sviluppo alle piccole e medie Imprese Italiane valorizzando il know-how di cui sono portatrici e favorendone la diffusione anche nei mercati internazionali.
Ne parleremo insieme mettendone in luce le potenzialità, i vantaggi e i modelli di riferimento nei vari settori.
Con l'intervento di Stephen Trueman, Direttore di Sapienza Innovazione.
forwardIscrizione al workshop (a partire dall'11 marzo)

21 Marzo, h. 12:00 - Smau Roma - Arena Confcommercio

WEB E RETI DI IMPRESE: IL NUOVO MODELLO DI SVILUPPO PER LE PMI VIAGGIA SU INTERNET

Relatore: Monica Franco, Vicepresidente ASSORETIPMI

Reti di Imprese: cosa sono, perchè nascono, quali vantaggi per le PMI dell'ICT e in molti altri settori.
Nel processo di formazione delle aggregazioni tra Imprese il web riveste un ruolo sempre più strategico nella creazione di un modello organizzativo e innovativo che può portare un concreto sviluppo alle piccole e medie Imprese Italiane valorizzando il know-how di cui sono portatrici e favorendone la diffusione anche nei mercati internazionali.
Ne parleremo insieme mettendone in luce le potenzialità, i vantaggi, i modelli di riferimento nei vari settori e gli strumenti per attuarle. Interverrà al workshop Marco Ciarletti, responsabile della Rete RIOS, la Rete Italiana Open Source che rappresenta l'Open Source professionale in Italia con 7 imprese su tutto il territorio italiano e 450 addetti.
forwardIscrizione al workshop (a partire dall'11 marzo)

In entrambi i Workshop, sarà anche l'occasione per conoscere come, proprio grazie al web, è nata e si è sviluppata ASSORETIPMI, l'associazione 2.0 nata un anno fa dal gruppo di LinkedIn RETI DI IMPRESE PMI - che conta oltre 7.200 membri - tra Imprenditori, Manager e Professionisti interessati al tema delle Reti e che oggi ha 26 Delegazioni Territoriali tra Italia ed Estero in continua espansione, oltre 30 eventi all'attivo, Tavoli di Lavoro sulle Reti di Imprese, Comitati di Settore Verticali e Progetti di Rete in corso in molteplici settori.

Qui sotto trovi il Codice d'Invito VIPgratuito necessario per iscriverti e partecipare offerto da ASSORETIPMI.

CLICCA sulla locandina per iscriverti!

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Reti di Imprese, Innovazione, Trasferimento Tecnologico, Capitale Umano.

ASSORETIPMI è l’associazione di Imprenditori, Reti di Imprese, Professionisti e Persone interessate allo sviluppo dell'aggregazione nata dal social network LinkedIn, all'interno del Gruppo RETI DI IMPRESE PMI, che oggi conta oltre 7.200 membri.

Per partecipare e contribuire in prima persona alla crescita di questo progetto che si sta affermando in tutte le regioni italiane e anche all'estero VAI QUI

 

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Reti di Imprese, Innovazione, Trasferimento Tecnologico, Capitale Umano.
ASSORETIPMI è l’associazione di Imprenditori, Reti di Imprese, Professionisti e Persone interessate allo sviluppo dell'aggregazione nata dal social network LinkedIn, all'interno del Gruppo RETI DI IMPRESE PMI, che oggi conta oltre 6.800 membri.

Per partecipare e contribuire in prima persona alla crescita di questo progetto che si sta affermando in tutte le regioni italiane e anche all'estero VAI QUI

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Pubblicato inNews
 BACK TO ITALY, UNA MAPPA DELLE PRODUZIONI DA RIPORTARE IN ITALIA

Quante e quali sono le produzioni che oggi potrebbero essere convenientemente recuperate rispetto agli ultimi decenni di delocalizzazione intensiva e continuativa e riportate in Italia, e attualmente in quali paesi sono allocate ? 

Forse sono più di quante si potrebbe credere, soprattutto pensando alle opportunità offerte dalle RETI. 

Ci sono inoltre prodotti (e interi settori) che storicamente sono sempre stati "importati", per mille ragioni che sarà anche opportuno prima o poi analizzare. Ragioni connesse ovviamente in primis a fattori di convenienza economica, in particolare relativi ai costi del lavoro e delle materie prime, che in un determinato periodo di tempo e contesto possono anche aver avuto una sacrosanta motivazione, ma che forse oggi hanno perduto o stanno sempre più perdendo quello stato di necessità, convenienza e dipendenza dall’estero che una volta appariva assolutamente evidente. 

Forse in molti casi è ancora così, forse in altri casi bisognerebbe ridisegnare una mappa di quei prodotti che potrebbero oggi rientrare (o entrare per la prima volta) in Italia ed essere ripresi in carico dalle nostre PMI . Del resto sta accadendo in molti comparti, come ad esempio nel fashion. 

Possono esserci motivi di ordine qualitativo a favore delle produzioni provenienti dall'estero ? Sinceramente mi risulta difficile pensare che qualsiasi prodotto comprato e importato dall'estero non potrebbe anche essere fabbricato in Italia con un livello qualitativo altrettanto buono e probabilmente quasi sempre superiore, rispetto alla provenienza da qualsiasi parte del mondo. 

La realtà è che sono ormai decenni che si considerano convenienti quasi di default i processi di delocalizzazione, di traffico di perfezionamento passivo, di outsourcing da paesi a basso costo del lavoro, ma la situazione è davvero ancora così ? 
La mia può sembrare una provocazione velleitaria e antistorica, ma sono convinto che con il contributo di tutti si potrebbe fare un po’ più di luce su molti prodotti e processi di lavoro che oggi, riportati in Italia, potrebbero dare nuove chance al sistema delle PMI italiane, soprattutto se rielaborati dal punto di vista produttivo con nuove metodologie di lavoro, in particolare favorite da ipotesi di aggregazione. 


Un esempio per tutti possiamo averlo prendendo in considerazione il progetto CROSTACEI IN RETE recentemente pubblicato su ASSORETIPMI ( che può essere visionato QUI ).

Il 90% dei crostacei consumati in Italia viene importato dall’estero, in particolare dall’Estremo Oriente e dal Sud America, per soddisfare il nostro consumo interno con prodotti di bassa qualità e scarsi controlli per la sicurezza dei consumatori. Sembra incredibile per un paese che ha 7.540 km di coste, eppure è così. Lo sapevate ? Immagino di no, e io nemmeno, fino a quando un Consorzio Universitario specializzato nella ricerca applicata e nel trasferimento tecnologico in Biotecnologie Marine ha convocato ASSORETIPMI per costruire un progetto di rete proprio per creare in Italia una filiera di produzione dei crostacei, e dare un contributo per annullare (o almeno diminuire) la dipendenza dall’estero di questi prodotti.

Come sempre, nessuno può conoscere a fondo tutti i mondi in cui l'economia si sviluppa, ma è anche vero che alle volte basta uno solo di noi, informato e specializzato su singoli settori e anche su quelle che possono essere anomalie evidenti all'interno del nostro sistema paese, per informare di una certa cosa un numero di persone potenzialmente infinito.

In questo senso e con questo tipo di approccio collaborativo, sarebbe interessante fare un'analisi e una sorta di MAPPA e un INVENTARIO RAGIONATO con motivazioni precise di tutti quei prodotti che oggi potrebbero servire al rilancio dell’Italia e rafforzare tanto i consumi quanto le produzioni (siano esse di servizi, prodotti finiti o semilavorati), quindi con prodotti non solo da realizzare per un consumo interno , ma di cui magari diventare o ridiventare (perché no?) anche esportatori. 

Pensiamoci, perchè le RETI potrebbero essere di grande importanza strategica anche su questo fronte.

 

di Eugenio Ferrari

presidente ASSORETIPMI

 

 

Partecipa alla discussione nel gruppoRETI DI IMPRESE PMI


 

 

Reti di Imprese, Innovazione, Trasferimento Tecnologico. ASSORETIPMI è l'associazione che propone un concreto cambiamento attraverso le Reti di Imprese.
ASSORETIPMI si prefigge come obiettivo la creazione di opportunità di sviluppo e di aggregazione per le Imprese e per i Professionisti che le affiancano, con un preciso riferimento alle Reti di Imprese. Crediamo che l'aggregazione in rete sia una grande chance per le PMI, sia come strumento innovativo per superare crisi congiunturali e strutturali che come nuovo modello economico per competere sullo scenario internazionale e consentire lo sviluppo occupazionale e sociale e il rilancio del nostro Paese.

 

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Pubblicato inNews
Giovedì, 12 Aprile 2012 21:25

Freeonline.org 11 Aprile 2012

 

Nasce ASSORETIPMI, l’ASSOCIAZIONE RETI DI IMPRESE PMI, per sviluppare la competitività delle Imprese attraverso le reti.

 

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Pubblicato inRassegna Stampa

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 Gli associati di ASSORETIPMI sono: Imprese e Reti d'Impresa, Professionisti e Persone fisiche, Studenti e tutti coloro che vogliono avvicinarsi alle Reti di Impresa, il segmento più dinamico del sistema imprenditoriale italiano. 


 I  PRINCIPALI VANTAGGI DI ADERIRE AD ASSORETIPMI 

Tra tutti i vantaggi, alcuni tra i più apprezzati dai nostri associati: 

  • Gratuito (dal 2019): ogni mese, 2 ore online in diretta di Q&A sulle Reti con i nostri esperti: news, opportunità e trend (via piattaforma GoToWebinar da 500 posti)
  • Gratuito (dal 2019): Corsi di aggiornamento trimestrali online sui trend delle Reti e Webinar su varie tematiche connesse (via piattaforma GoToWebinar da 500 posti)
  • Gratuito: 1°colloquio orientativo per creazione/revisione di Rete   
  • Gratuito per le Reti di Impresa: inserimento nella sezione RETI AL TOP!
  • Gratuito: Mappa delle Reti d'Impresa, tool esclusivo di georeferenziazione delle Imprese in Rete.
  • Sconti sui Corsi di alta formazione per Progettisti e Manager di rete
  • Sconti sulla procedura di Certificazione delle competenze del Progettista/Manager di Rete
  • Sconti su organizzazione Webinar (demo, webinar informativi, annunci di eventi, progetti, lanci di Reti di Impresa, ecc.)
  • Sconti su Convenzioni  
  • Poter proporre e/o organizzare, in collaborazione con la Delegazione territoriale di zona, il Caffè delle Reti, il format di networking a tema di ASSORETIPMI.
  • Nuova versione del Portale Web dell'Associazione (rilascio entro fine Dicembre 2018).

 


ASSORETIPMI è l’associazione nazionale indipendente nata nel social network LinkedIn dal Gruppo RETI DI IMPRESE PMI, la community italiana sul fare rete che conta con i propri gruppi verticali oltre 40.000 membri. 

E' riconosciuta a livello nazionale come centro di specializzazione sulle Reti d'Impresa e sulla formazione delle competenze necessarie a supportare le Reti in ogni loro fase.

ASSORETIPMI è nata nel 2012, conta oggi 96 Delegazioni territoriali, 380 eventi all'attivo, 600 Manager di Rete qualificati dai propri Corsi, strumenti esclusivi come la Mappa delle Reti d'Impresa, quella dei Manager di Rete, gli inediti Instant Book. Un patrimonio unico in Italia di esperienze, competenze e cultura di rete condivisa. 
 

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