Visualizza articoli per tag: aggregazione - ASSORETIPMI


LinkedinTwitterFacebook
La Mappa delle Reti d'Impresa in Italia

DELIMITATORE1

Iscrizione alla Newsletter

SHARE THIS:

crea il tuo progetto

Iscrizione alla Newsletter

 

DELIMITATORE1

Corso Manager di Rete arriva la 6°Edizione!

Foto by Axelmellin su Pixabay.com

Questa prospettiva di rilancio attraverso le Reti riportata nell'articolo del Sole 24 Ore a firma di Annamaria Capparelli (di cui segue un estratto), almeno per chi come noi segue nel day by day lo sviluppo del sistema Reti di Imprese nel nostro Paese (e anche negli altri Paesi), non è certo una novità.

Ma i provvedimenti importanti a favore dell'ormai sempre più scontato connubio tra agricoltura e Reti non si fermano mai. In particolare questo del Mipaaf in data 10 Agosto 2017: https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/9327
Parlo dei Contratti di Filiera, attesi già da molti mesi dagli operatori direttamente interessati.

Si aprono così nuove importantissime prospettive per chi ha deciso di operare in aggregazione, soprattutto sul fronte della pianificazione strategica e progettuale. Tutto spinge ad una maggiore consapevolezza e metodologia di chi ha deciso di operare in Rete.

Eugenio Ferrari, presidente ASSORETIPMI  
(tratto dal post sull'articolo nel gruppo di LinkedIn RETI DI IMPRESE PMI)

Per una linea diretta con i nostri esperti del settore Reti e Filiere in Agricoltura, approfondimenti e ulteriori info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

Ecco l'estratto dell'articolo del Sole 24 Ore del 17 agosto 2017:

"L’associazionismo è nel Dna dell’agricoltura, ma trova ancora molti ostacoli per un suo pieno sviluppo. Con le reti d’impresa però i tanti vantaggi dovrebbero fornire la spinta giusta per le aggregazioni. Nessuno dei partner perde la sua identità, ma trae vantaggi sotto il profilo civilistico, lavorativo e fiscale. In pratica viene consentito alle aziende di mettere insieme terreni e attrezzature e di utilizzare anche assunzioni congiunte con salari ripartiti tra i «soci» che hanno firmato il contratto. Un altro aspetto interessante e che può avere un forte appeal è l’occasione offerta di lavorare insieme prodotti agricoli e trasformati per poi dividerli tra le singole imprese che mettono in comune i fattori di produzione. «In questo modo - spiega D’Arienzo - si possono abbattere i costi sia delle attrezzature sia dei lavoratori». Uno dei nodi che il settore deve affrontare è infatti proprio il bilanciamento tra costi, sempre troppo elevati, e prezzi dei prodotti, sempre troppo bassi per garantire una sostenibilità economica. Con le reti di impresa si possono utilizzare i macchinari migliori e assumere dipendenti super qualificati che un’impresa da sola non potrebbe permettersi ma che invece diventano economicamente accessibili se i lavoratori girano tra le imprese e i salari vengono ripartiti tra i partner.

Le leve per migliorare le perfomance delle imprese, secondo Confagricoltura, sono: incremento delle vendite e del fatturato, riduzione dei tempi di approvvigionamento, possibile priorità nell’accesso ai fondi dei Piani di sviluppo rurale, partecipazione alle gare d’appalto, migliore accesso ai capitali, incremento dell’innovazione, sviluppo delle risorse umane e facilitazione dell’internazionalizzazione dell’impresa. Non è poi certo da sottovalutare la ricaduta fiscale. La ripartizione coinvolge anche i prodotti e dunque anche se un’azienda lavora prodotto acquistato da un’altra che partecipa al contratto il reddito resta comunque agrario.

Un esempio: due partner «in rete» mettono a disposizione terreni e macchinari, poi decidono di produrre arance a marmellate. Sia il prodotto grezzo che quello lavorato viene diviso sulla base di una quota percentuale che tiene conto del contributo apportato da ciascuno nel processo e per default rientra nella tassazione su base catastale. Le premesse per uno sviluppo significativo - sostiene D’Arienzo - ci sono. Già con la normativa del 2009 non specificatamente rivolta all’agricoltura, le imprese del settore entrate in rete sono progressivamente aumentate e triplicate in particolare nel giro degli ultimi due anni. Le imprese agricole che partecipano a un contratto di rete, secondo le elaborazioni del Centro studi di Confagricoltura su dati Infocamere, sono arrivate a fine 2016 a quota 3mila con larga prevalenza di quelle che svolgono attività di coltivazione e allevamento. La distribuzione regionale delle aziende del settore che aderiscono a reti ordinarie premia Toscana (414 aziende), Lazio (335) e Friuli Venezia Giulia (327). Nel Sud in prima linea c’è la Campania (275). Le aziende in reti con soggettività giuridica sono 393 e riguardano promozione e commercializzazione di diversi prodotti e promozione dell’offerta turistica del territorio. I contratti di rete con partecipazione di imprese agricole sono 568 (coltivazione e allevamento, silvicoltura e pesca) con una media di partecipanti di 4,7 per coltivazione e allevamento, 1,8 per la selvicoltura e 4,2 per acquacoltura".

Vai all'articolo completo in originale

Per una linea diretta con i nostri esperti del settore Reti e Filiere in Agricoltura, approfondimenti e ulteriori info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   

  


 SPECIALE 'CORSO MANAGER DI RETE 2017', 6° EDIZIONE

PRE-ISCRIZIONI ATTIVE FINO AL 18 SETTEMBRE  CLICCA QUI 

Banner-Manager-di-rete-di-impresa-Corso-2017-714-def

speciale-giovani-manager-di-rete-di-impresa-678defGI

Come ogni anno, in Ottobre prenderà il via il nostro CORSO PER MANAGER DI RETE, giunto ormai alla 6^ edizione e che ha già visto la qualificazione di oltre 540 nuovi Manager di Rete.

Vi ricordiamo che questa è l'edizione unica che viene ripetuta ogni anno. Pertanto invitiamo chiunque sia interessato ad aderire entro il 18 settembre per non dover rimandare questo appuntamento di almeno un anno cioè fino al prossimo ottobre 2018. La figura del Manager di Rete viene sempre più richiesta dalle nuove reti e sta assumendo nel tempo quella connotazione centrale e insostituibile di supporto alla governance, indispensabile per le particolari caratteristiche che il ruolo richiede.

Il Corso viene come sempre erogato in modalità e-learning ed ha riscosso nel corso di questi anni un grande consenso da parte di tutti i professionisti e imprenditori che vi hanno preso parte. I numeri di partecipazione raggiunti sono assolutamente unici in Italia e testimoniano già per sè stessi la qualità e la soddisfazione dei partecipanti.

Come sempre sono previsti sconti per gli Associati di ASSORETIPMI, nonchè crediti formativi per le diverse categorie professionali, speciali condizioni per studenti e giovani Under 30.  CLICCA QUI


banner-mappa-reti-nw11-2016ok

RETI DI IMPRESE, SVILUPPO, INNOVAZIONE, INTERNAZIONALIZZAZIONE

ASSORETIPMI è l’associazione no-profit nazionale e indipendente di Imprenditori, Reti di Imprese, Professionisti, Manager di Rete e tutte le persone interessate allo sviluppo dell'aggregazione nata dal social network LinkedIn, all'interno del Gruppo RETI DI IMPRESE PMI, che con i propri gruppi verticali conta oggi oltre 40.000 membri.  Non sei ancora associato ad ASSORETIPMI? CLICCA QUI  

adesioni-2018-assoretipmi-res 

Pubblicato inNews
6 Giugno, Sacile (PN): "Reti di Imprese, aggregazione per il successo"

ASSORETIPMI e

COMUNE DI SACILE

vi invitano a

"Reti di Imprese,
aggregazione per il successo"

6 Giugno 2017 | ore 17.00 > 19.15

Sacile (Pordenone)
Palazzo Ragazzoni, viale Pietro Zancanaro,  2

 

 

 

PROGRAMMA

ore 17.00 Saluto del’Sindaco di Sacile                                                                                                             6giugno-patrocini-reti-di-imprese
Cereolo Roberto

ore 17.05 Saluto e presentazione di AssoretiPMI
Patricia Araya, delegata Assoretipmi per il FVG e Alleanza del Pacifico e
dott. Eugenio Ferrari, presidente di Assoretipmi

ore 17.15 Il contratto di rete: aspetti operativi
avv. Alessandro Sgrazzutti, delegato Assoretipmi, provincia di Udine

ore 17.40 Agevolazioni Piccole e Medie Imprese 
dott. Alessandro Barbieri

ore 18.05 Business Plan di Rete : strategie, organizzazione e pianificazione finanziaria. Lo strumento rete per l’internazionalizzazione.
dott. Diego Zonta, Consulente di Direzione, Profila 

ore 18.30 Presentazione di quattro casi di rete

ore 19.00 Dibattito e interventi del pubblico

Moderatore: dott. Davide Trevisan delegato AssoretiPmi Provincia di Gorizia


La partecipazione è gratuita  previa registrazione

 

pulsante meeting 

 


RETI DI IMPRESE, INNOVAZIONE, INTERNAZIONALIZZAZIONE

ASSORETIPMI è l’associazione no-profit nazionale e indipendente di Imprenditori, Reti di Imprese, Professionisti, Manager di Rete e tutte le persone interessate allo sviluppo dell'aggregazione nata dal social network LinkedIn, all'interno del Gruppo RETI DI IMPRESE PMI, che con i propri gruppi verticali conta oggi oltre 40.000 membri.  Non sei ancora associato ad ASSORETIPMI? scopri tutti i vantaggi e le modalità! CLICCA QUI  


adesioni-e-rinnovi-2017-assoretipmi-res

Pubblicato inNews
16 Febbraio, Monfalcone (GO): "Reti di Imprese, aggregazione per il successo"

ASSORETIPMI e

Technology Cluster Mare FVG

vi invitano a

"Reti di Imprese,
aggregazione per il successo"

16 febbraio 2017 | ore 17.00 > 19.15

Monfalcone (Gorizia)
Via Callisto Cosulich, 20

 

 

 

PROGRAMMA

ore 17.00 Saluto dell’AD di Technology Cluster Mare FVG                                                                                                             16-febbraio-fvg-loghi
A.D. Ing. Lucio Sabbadini 

ore 17.05 Saluto e presentazione di AssoretiPMI
Patricia Araya, delegata Assoretipmi per il FVG e Alleanza del Pacifico e
dott. Eugenio Ferrari, presidente di Assoretipmi

ore 17.15 Il contratto di rete: aspetti operativi
avv. Alessandro Sgrazzutti, delegato Assoretipmi, provincia di Udine

ore 17.40 Legge regionale n.4 del 04-04-2013: incentivi per la costituzione di reti d’imprese
dott. Alessandro Tesolat

ore 18.05 Business Plan di Rete : strategie, organizzazione e pianificazione finanziaria. Lo strumento rete per l’internazionalizzazione.
dott. Diego Zonta, Consulente di Direzione, Profila 

ore 18.30 Presentazione di tre casi di rete

ore 19.00 Dibattito e interventi del pubblico

Moderatore: dott. Davide Trevisan delegato AssoretiPmi Provincia di Gorizia


La partecipazione è gratuita  previa registrazione

 

pulsante meeting 

 


 

 AL VIA I WEBINAR 2017 SULLE RETI D'IMPRESA!  

e come sempre a condizioni vantaggiose uniche per i nostri associati! 

inclusi 3 Webinar gratuiti!

slider-webinar-reti-di-imprese-678  

RETI DI IMPRESE, INNOVAZIONE, INTERNAZIONALIZZAZIONE

ASSORETIPMI è l’associazione no-profit nazionale e indipendente di Imprenditori, Reti di Imprese, Professionisti, Manager di Rete e tutte le persone interessate allo sviluppo dell'aggregazione nata dal social network LinkedIn, all'interno del Gruppo RETI DI IMPRESE PMI, che con i propri gruppi verticali conta oggi oltre 40.000 membri.  Non sei ancora associato ad ASSORETIPMI? scopri tutti i vantaggi e le modalità! CLICCA QUI  


adesioni-e-rinnovi-2017-assoretipmi-res

Pubblicato inNews
14 Luglio, San Vito al Tagliamento (PN): "Reti di Imprese: aggregazione per il successo"

ASSORETIPMI

vi invita a

Reti di Imprese: aggregazione per il successo

14 luglio 2016 ore 18.00 – 20.00

Consorzio Sviluppo Zona Industriale Ponte Rosso

Via Forgaria

San Vito al Tagliamento (PN)

 

 

 

Organizzato dal Consorzio Sviluppo Zona Industriale Ponte Rosso e AssoretiPMI 

14-luglio-sanvito-reti-di-imprese-header

 

Programma:

 

18.00 Saluto del Presidente del Consorzio                                                                   14-luglio-sanvito

18.05 Saluto e presentazione di Assoretipmi 

Patricia Araya,  delegata per il  FVG e Alleanza del Pacifico

dott. Eugenio Ferrari, presidente Assoretipmi

18.15 Saluto CNA regionale Friuli Venezia Giulia

dott. Livio Busana

18.20 Il contratto di rete: aspetti operativi

 avv. Alessandro Sgrazzutti, delegato Assoretipmi, provincia di Udine

18.45 Legge regionale n.4 del 04-04- 2013: incentivi per la costituzione di reti d’imprese 

 dott. Alessandro Tesolat

19.00 Business Plan di Rete: strategie, organizzazione e pianificazione finanziaria 

dott. Diego Zonta

19.15 Lo strumento rete per l’internazionalizzazione

dott.ssa Michela Del Mistro

19.25 Presentazione di due casi di rete

19.35  Dibattito e intervento del pubblico

20.00  Vin d’honneur 

Moderatore: Domenico Mafrici

 

Partecipazione gratuita previa registrazione

 

pulsante meeting

 

Con il patrocinio di            

AIDDA -  Confapi FVG - CNA

Sponsor

Biohaus - Profila - Azimut - Avant - Insiderslab      


                                                         Corso-Manager-di-rete-di-imprese-5-edizione

 

banner-mappa-reti-di-impresa-assoretipmi-new-versionASSORETIPMI è l’associazione no-profit nazionale e indipendente di Imprenditori, Reti di Imprese, Professionisti, Manager di Rete e tutte le persone interessate allo sviluppo dell'aggregazione nata dal social network LinkedIn, all'interno del Gruppo RETI DI IMPRESE PMI, che con i propri gruppi verticali conta oggi oltre 40.000 membri.  

Non sei ancora associato ad ASSORETIPMI? scopri tutti i vantaggi e le modalità! CLICCA QUI  

banner-mani-assoretipmi  

Pubblicato inNews
SMAU Firenze 7-8 Luglio: Innovazione, aggregazione, internazionalizzazione, #ilfuturoinrete con AssoretiPMI

ASSORETIPMI sarà presente a  

SMAU FIRENZE

7-8 Luglio 2016 

Fortezza da Basso | Firenze Fiera |

Pad.Cavaniglia | Stand D5 

pulsante-smau-blue

  

 

 

 
ASSORETIPMI, l'Associazione nazionale indipendente nata dal Gruppo di LinkedIn RETI DI IMPRESE PMI, sarà presente a SMAU Firenze il 7 e 8 Luglio 2016 con un proprio Stand e con un Workshop dedicato alle Reti d'impresa e alle sempre maggiori opportunità che questo modello organizzativo rappresenta per imprese e professionisti.

Siamo lieti di offrirti il Codice d'Invito VIP per usufruire dell'ingresso all'evento:

                   Codice d'Invito VIP gratuito: 8924305167  clicca qui per iscriverti

 
WORKSHOP  - Giovedì 7 Luglio ore 15:00 

"Creare una Rete d'Impresa, dall'idea allo startup al percorso strategico di Rete". 

Relatori: Eugenio Ferrari, Presidente ASSORETIPMI, interventi di esperti e best practice di reti. 

Con le testimonianze delle reti d'impresa B2China, Riel Publishing TeamReti Italia.

Come nasce l'idea del fare rete? quali sono le motivazioni delle imprese, gli aspetti economici e quelli sociali? Quale tipologia di contratto preferire e perchè ? Quali le differenze con le altre modalità aggregative, consorzio, ati, ecc ? Come formulare il business plan della rete ? La governance: l'importanza di una figura manageriale per la rete. La fiducia e aspetti relazionali. Gli obiettivi realistici a breve, medio e lungo termine. Economie di gestione e di scala, ricerca dell'efficienza, obiettivi di mercato, strumenti finanziari. L'internazionalizzazione della rete.

Al 3 Giugno 2016 InfoCamere ha registrato 2.880 Reti di Imprese presenti in tutte le regioni di Italia, che coinvolgono 14.462 imprese, certificando lo sviluppo notevole del fenomeno.
Saranno presentati I Tools di ASSORETIPMI per facilitare la creazione e lo sviluppo di Reti.

ISCRIVITI AL WORKSHOP

 

pulsante-smau-blue

  

INVITO VIP FIRENZE SMAU-RESIZE

 

Pubblicato inNews
16 Aprile, Siena: Reti di Impresa, lo sviluppo del territorio passa dall'aggregazione

ASSORETIPMI

vi invita a 

RETI DI IMPRESA.

Lo sviluppo del territorio passa dall'aggregazione.

16 Aprile ore 9,30

Saletta dei mutilati, via Cesare Baccari 1 - La Lizza -Siena

 

 

 

 

P R O G R A M M A  

Introduzione 

Gianni Anselmi – Presidente Commissione Sviluppo economico e rurale, cultura, istruzione, formazione del Consiglio Regionale - Regione Toscana
On. Luigi Dallai - Camera dei Deputati, Commissione Cultura, istruzione, ricerca
 

Assoretipmi 

Eugenio Ferrari - Presidente 

Il contratto di rete 

Donato Nitti - Delegato regionale Assoretipmi 

La cassetta degli attrezzi 

Pietro Parodi - Assoretipmi
Stefano Gronchi - Terre Comuni
 

Fiscalità e finanza 

LaviniaLinguanti – Assoretipmi Delegazione Siena 

Case History – le imprese che fanno rete 

Rielpublishing, Cittadella Cultura, Terre di Siena Green, ALCHIMIA, DOMUS 21 ACCADEMY, Be2China 

Modera 

Letizia Pini – Delegato Assoretipmi Siena 

Partecipazione gratuita previa registrazione 

 pulsante-meeting-678

 

Con il Patrocinio della Provincia di Siena, del Comune di Siena, della Camera di Commercio di Siena, dell’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Siena, dell’Ordine degli Avvocati di Siena (con il riconoscimento di 2 crediti formativi)

 

footer-siena-16aprile

 

Pubblicato inNews
9 Luglio, Bologna: "Aggregazione, Innovazione, Internazionalizzazione nella Meccanica e Meccatronica"

ASSORETIPMI 

ti invita a:

Aggregazione, Innovazione, Internazionalizzazione

Fattori chiave per vincere la sfida della globalizzazione

Focus di settore:meccanica e meccatronica

Giovedì 9 luglio 2015, ore 16.30
My One Hotel
viale Palmiro Togliatti n. 9/2, Bologna

 

COMUNICAZIONE IMPORTANTE: CAMBIO DATA EVENTO

Per motivi organizzativi la data dell'evento è spostata a Settembre. A breve la pubblicazione della data definitiva.

 


Nel mondo sempre più grande delle Reti di Imprese sono state di recente superate due soglie importanti in Italia: la quota 2.000 per le Reti e quella delle oltre 10.000 Imprese partecipanti. Per l'esattezza, sono 2.208 le Reti e 11.158 le Imprese coinvolte censite da Infocamere al 6 Giugno 2015.

Un sistema di aggregazione, quello delle Reti, che cresce sempre più proprio dal grande cambiamento in atto creando nuove opportunità di sviluppo multidirezionale a beneficio di tutti gli operatori economici, siano essi imprenditoriali e professionali, e in ogni settore.

Opportunità di sviluppo i cui fattori chiave risiedono nella capacità di innovarsi e di internazionalizzare le proprie imprese, unendo le forze e le risorse in rete per aumentare la capacità organizzativa necessaria a competere a livello globale.

Focus particolare dell'evento è quello sui settori della meccanica e meccatronica. Crediamo, infatti, che per uno sviluppo importante e di lungo periodo delle nostre aziende operanti in questi settori strategici sia necessario:

- disporre delle migliori tecnologie ed inserirle efficacemente nel processo produttivo;
- acquisire i rilevanti finanziamenti ora effettivamente disponibili, a fondo perduto e agevolato;
- aggregarsi con gli imprenditori più adeguati a realizzare questo processo, in strutture forti e ben coordinate;
- identificare e inserirsi nei mercati internazionali maggiormente recettivi.

Parleremo anche dei Bandi nazionali e regionali per l’aggregazione delle imprese e per le Start Up innovative nella meccanica e meccatronica.

L'evento è dedicato a chi è interessato ad approfondire dal vivo la conoscenza del mondo delle Reti, apprenderne le "buone pratiche" sempre più diffuse, coglierne la portata innovativa, gli stimoli incentivanti e le grandi opportunità che queste offrono ogni giorno di più.

Saranno presenti, tra gli altri:

- Andrea Cicchelli, Componente della Rete DicoNet;
- Fabrizio Garaffa, Avvocato esperto di reti di impresa;
- Michele Monno, Professore al Politecnico di Milano e Direttore Laboratorio MUSP;
- Marco Palazzi, Esperto in materia di internazionalizzazione di impresa;
- Carlo Pignatari, Esperto in materia di finanziamenti e bandi;
- Marco Venturi, Manager di Rete MECSPE 

La partecipazione all'evento è gratuita previa registrazione

 

COMUNICAZIONE IMPORTANTE: CAMBIO DATA EVENTO

Per motivi organizzativi la data dell'evento è spostata a Settembre. A breve la pubblicazione della data definitiva e la riapertura delle iscrizioni.

 

pulsante meeting

 

  


La Mappa delle Reti d'Impresa ora anche Free-trial!

banner-mappa-free-trial-blue

Reti di Imprese, Innovazione, Trasferimento Tecnologico, Capitale Umano.

ASSORETIPMI è l’associazione nazionale indipendente di Imprenditori, Reti di Imprese, Professionisti, Manager di Rete e tutte le persone interessate allo sviluppo dell'aggregazione nata dal social network LinkedIn, all'interno del Gruppo RETI DI IMPRESE PMI, che con i propri gruppi verticali conta oggi oltre 30.000 membri.

Per partecipare e contribuire in prima persona alla crescita di questo progetto che si sta affermando in tutte le regioni italiane e anche all'estero VAI QUI

banner-mani-assoretipmi

Pubblicato incontenuti
Relazione del Garante delle Mpmi: Riparte dalle Pmi innovative e internazionalizzate la ripresa economica

FONTE: sviluppoeconomico.gov.it

 

Venerdì, 06 Marzo 2015

Per il Garante se si punta su finanza alternativa e aggregazioni in rete le nostre imprese potranno conseguire, come già avviene per un gruppo di imprese leader di taglia media, livelli di produttività superiori alle analoghe presenti in Germania, in Spagna e Regno Unito.

Innovative, internazionalizzate, aggregate in rete, con performance di fatturato superiori alla media di settore e, soprattutto, in grado di finanziarsi attraverso canali alternativi al credito bancario. Questo l’identikit di un cluster di imprese di piccole e medie dimensioni che, secondo la Relazione annuale del Garante delle Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI), sta facendo da traino al “rinnovamento” ed alla riforma del nostro sistema produttivo. 

Il tutto, nonostante il contesto di mercato difficile, seppur in fase di miglioramento grazie ai recenti interventi macro su costo dell’energia, cambio euro-dollaro e programma europeo di nuovi investimenti.

Sono imprese, si legge nel documento trasmesso dal Garante per le MPMI Giuseppe Tripoli (Direttore Generale per le politiche di internazionalizzazione e la promozione degli Scambi del Mise) al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che, se adeguatamente supportate da strumenti di policy, sia con riferimento a quelle avviate negli ultimi anni (politiche industriali, politiche fiscali e creditizie, oltre naturalmente agli interventi contenuti nella riforma del mercato del lavoro), sia in relazione a quelle che si stanno mettendo in campo, sono in grado di generare un impatto positivo sulla crescita del Paese. Tra queste vengono citate nella Relazione:

  • oltre 190.000 MPMI che si internazionalizzano (le stime per il 2016 ne indicano circa 211.000), che affrontano la crisi con una strategia più aggressiva e non difensiva;
  • le oltre 13.000 imprese estere localizzate in Italia, di cui 12.500 (il 94% del totale) sono MPMI che vedono il nostro Paese come una opportunità, alimentando e sostenendo le nostre filiere produttive;
  • le circa 3.500 medie imprese con fatturato compreso tra 15 e 330 milioni e con livelli di produttività superiori alle analoghe presenti nei principali paesi europei (Germania, Regno Unito, Spagna). All’interno di questo gruppo, il c. detto “Quarto capitalismo”, le 2.050 società che eccellono nelle loro nicchie di mercato e riescono a competere ai livelli più alti sul fronte internazionale, considerate il vero motore dello sviluppo italiano.
  • le 3.300 imprese start up innovative;
  • circa 9.700 imprese in rete attraverso i quasi 2.000 contratti al 31 dicembre 2014 (più di 10.000 imprese stimate nel 2015), che vedono nell’aggregazione il superamento dei limiti dimensionali;
  • le imprese “diversamente” finanziate che hanno trovato alternative al capitale di debito di origine bancaria: 57 imprese quotate su AIM di Borsa italiana di cui 22 IPO nel 2014; 92 operazioni di Mini-bond e più di 200 operazioni di Venture Capital nel 2014.

La Relazione individua alcune linee prioritarie di intervento che possono essere in grado di rafforzare ulteriormente il percorso già avviato dal Governo per migliorare il contesto in cui le imprese operano e per fornire loro il sostegno necessario ad accrescerne la competitività.

Dal documento trova conferma come la domanda estera sia stata l’unica componente della domanda aggregata a registrare in questi ultimi anni dei valori positivi e a sostenere il PIL. La presenza sui mercati esteri si è rivelata dunque una strategia vincente, un traguardo vitale di molte piccole imprese che necessitano però di maggiori informazioni, di più sostegno manageriale, di più efficaci forme di accompagnamento, di maggiori strumenti finanziari. 
In questo scenario, appaiono quattro le aree prioritarie su cui è necessario continuare a puntare in maniera incisiva:

  • aggregazione di impresa
  • innovazione e tecnologia
  • internazionalizzazione
  • finanza per le MPMI

Tra le diverse forme di aggregazioni tra impresa, il contratto di rete è la modalità che consente di sopperire ai “limiti”legati alle ridotte dimensioni con la massima flessibilità: in particolare, facendo rete si consente anche ad imprese di piccole dimensioni di beneficiare di investimenti in innovazione e della proiezione su possibili mercati internazionali. 
Il Garante segnala l’opportunità di dare nuovo vigore allo strumento estendendo, tra le altre cose, il regime di agevolazione fiscale, introducendo incentivi alle iniziative di reti promosse da un “soggetto catalizzatore”, sostenendo  l’introduzione della figura dei “manager di rete” sul modello delle agevolazioni già previste per i “temporary export manager” eattraverso l’erogazione di voucher.
Sul fronte dell’innovazione e delle competenze di eccellenza richieste dal mercato globale, la Relazione elenca un serie di interventi già messi in campo per riattivare il ciclo degli investimenti privati, orientandoli verso l’innovazione, quale leva fondamentale per la competitività, e a stimolare progetti innovativi da parte delle imprese (Start up e PMI innovative; credito di imposta per investimenti in R&S; Patent box per l’esenzione parziale dei redditi da sfruttamento di proprietà intellettuali; interventi del Fondo per la crescita sostenibile; credito di imposta per investimenti nel digitale nelle aree gravate dal digital divide). 
In tema di internazionalizzazione, lo sforzo da perseguire deve essere quello mirato ad ampliare il numero delle imprese esportatrici, potenziarne i canali di presenza mercati esteri, accrescerne le necessarie competenze manageriali, nonché migliorare la nostra capacità di attrazione degli investimenti esteri (obiettivi prioritari del Piano straordinario per la promozione del Made in Italy per cui il Governo ha recentemente stanziato significative risorse). 
Infine, va contrastata più efficacemente la crisi di liquidità che negli ultimi anni ha colpito in misura maggiore le micro e piccole imprese (la quota di piccole imprese che dichiara di non ottenere il finanziamento richiesto è circa il doppio rispetto a quella delle imprese grandi: 18,1% a fronte di 9,3%).  
A questo proposito,  la proposta del Garante è quella di rendere più agevole l’attività dei venture capitalist, la promozione dell’attività di fund raising e la promozione dell’utilizzo dei mini-bond.

A questi elementi si aggiungono, infine, due ulteriori priorità su cui la Relazione consiglia di porre particolare attenzione:

  • le opportunità legate all’economia digitale ed al canale e-commerce 
  • lo sviluppo professionale e della managerialità.

La percentuale di piccole imprese digitalizzate che intrattengono relazioni con l’estero è quattro volte superiore a quella delle aziende non digitalizzate; inoltre le MPMI attive su internet sono più produttive ed assumono più persone di quelle non attive sul web. 
Eppure, la diffusione dell’acquisto di beni e servizi in rete si aggira intorno al 20% in Italia (a fronte del 47% medio dell’UE), mentre solo il 5% delle nostre MPMI non finanziarie vende in rete (a fronte del 14% europeo).

La Relazione del Garante propone a questo proposito di varare un programma straordinario per spingere all’e-commerce un numero ampio di MPMI, puntando su di un mix di strumenti: politiche educative e formative ad hoc; incentivi a  produttori e retailer tradizionali  ad attivare anche  l’online; incentivi ai soggetti privati (consolidator d’offerta) in grado di aggregare l’offerta di prodotti certificati Made in Italy; semplificazione del quadro normativo comunitario e nazionale.

Infine, la disponibilità di figure manageriali adeguate anche nelle MPMI è un elemento strutturale fondamentale per consentire loro di agganciare la ripresa e per conseguire quegli elevati standard qualitativi imposti dalla competizione globale.

Il Garante sottolinea, in particolare, due elementi: l’importanza di puntare a valorizzare l’esperienza di manager e professionisti che intendano investire i propri capitali e la propria professionalità nelle tante MPMI italiane con grandi potenzialità; e l’urgenza di riallineare la formazione tecnico-professionale con le esigenze reali del tessuto produttivo italiano, puntando in particolare verso le nuove figure specialistiche “emergenti”.

Allegati

 


 

 

Reti di Imprese, Innovazione, Trasferimento Tecnologico, Capitale Umano.

ASSORETIPMI è l’associazione nazionale indipendente di Imprenditori, Reti di Imprese, Professionisti, Manager di Rete e tutte le persone interessate allo sviluppo dell'aggregazione nata dal social network LinkedIn, all'interno del Gruppo RETI DI IMPRESE PMI, che con i propri gruppi verticali conta oggi oltre 26.000 membri.

Per partecipare alla crescita di questo progetto che si sta affermando in tutte le regioni italiane e anche all'estero VAI QUI 

banner-mani-assoretipmi

Pubblicato inNews
Reti di imprese e Startup. Aggregazione per il successo.

da: Livio Lavelli

Delegato per la Provincia di Lecco di ASSORETIPMI

liviolavelli.it

Reti di imprese e Startup. Aggregazione per il successo.

Esiste una confusione di fondo quando si parla di Startup che a volte fa rientrare in questo mondo l’avvio di piccole imprese. Qual è allora il fattore fondamentale che identifica una Startup? Su questo argomento c’è una opinione comune che identifica come fattore fondamentale l’innovazione. L’innovazione può avere aspetti diversi: innovazione tecnologica, di processo, di prodotto o ancorché una nuova idea, tutti aspetti che nascono da uno sforzo creativo che a volte si integra con quanto già esistente rinnovandone caratteristiche e requisiti.

Caratteristiche delle Startup

Non a caso nell’art. 25 del d.l. n. 76/2013, tra i requisiti di tipo giuridico economico e finanziario, viene indicato che una Startup deve avere quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

A rinforzare questo concetto indica poi che deve:

  1. sostenere spese in ricerca e sviluppo in misura pari o superiore al 15 per cento del maggiore importo tra il costo e il valore della produzione;
  2. impiegare personale altamente qualificato per almeno un terzo della propria forza lavoro 
  3. essere titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa ad una invenzione industriale o biotecnologica

Problemi delle Start Up

La cultura delle Startup in Italia non ha avuto quell’espansione rispetto ai Paesi Esteri più evoluti dove si è invece consolidata e ha consentito la crescita di nuove realtà che hanno permesso a chi ha intrapreso Startup significative di guadagnare milioni di dollari. I motivi principali dell’insuccesso di molte Startup in Italia partono dalle problematiche relative al loro finanziamento e lancio.

Problemi finanziari

La legislazione italiana sulle Startup ha dato slancio alla loro costituzione, ma le garanzie fornite in caso di fallimento del progetto ha aiutato a instillare la convinzione che un fallimento non è una tragedia ma il viatico per un altro tentativo con maggior esperienza, non comprendendo che difficilmente ci sarà un successo dopo un primo fallimento Tutto ciò va a discapito di una presa di coscienza delle difficoltà nell’intraprendere una startup non ultima quella delle fonti di finanziamento.

Il finanziamento che attualmente si può percepire grazie ai numerosi bandi nazionali o regionali o di istituti come la Camera di Commercio o tramite il crowdfunding invogliano iniziare una Startup, questi fondi però finanziano l’avvio e la prima fase e si esauriscono prima che la Startup possa diventare una vera e propria impresa. In quest’ultima fase servono ulteriori forme di finanziamento che difficilmente viene devoluto dal sistema finanziario nazionale se non con ferree garanzie.

Tutto ciò fa sì che la moria delle Startup nella fase di maturazione è molto alta rispetto a quanto avviene all’estero, perdendo in tal modo un potenziale creativo e innovativo enorme.

Concorrenza

La facilità attuale nel far partire una Startup ha creato non pochi problemi di concorrenza. Si verifica sempre più il fenomeno della nascita di Startup i cui contenuti innovativi se non sono simili sono perlomeno nello stesso mercato con prodotti o servizi che in qualche modo si sovrappongono. Questo indica la necessità quando si are una Startup di verificare l’eventuale concorrenza e il posizionamento della propria idea innovativa nei suoi confronti. In questo caso è opportuno riverificare il proprio prodotto/servizio per riuscire ad aprirsi uno spazio libero nel mercato. In alternativa bisogna pensare all’aggregazione con la concorrenza.

Partire del resto in un mercato estremamente concorrenziale vuol dire accettare già dall’inizio una riduzione di profittabilità che richiederà nella fase di maturazione maggiori finanziamenti e una diminuzione di appetibilità da parte dei finanziatori.

Mercato

La fase di lancio di una Startup nel mercato è la parte più delicata. Si può avere una buona idea, un buon prodotto o un buon servizio, nessun concorrente, ma ciò non corrisponde ad avere implicitamente un mercato. Il lancio di una Startup nel mercato richiede grosse competenze commerciali che molte volte le Startup non hanno. L’azione marketing commerciale ha una serie di metodi e regole che se non vengono applicate difficilmente consentono di costruire un mercato in grado di finanziare l’impresa.

Partendo dallo studio del cliente di riferimento e dall’analisi delle su aspettative e dei suoi bisogni si può purtroppo verificare che anche una buona idea non è appetibile. Se ciò avviene è mancato come nella maggior parte dei casi di Startup innovative una preventiva analisi dei fabbisogni del cliente, cosa non rara quando si è infervorati nel dare forma ad un’idea ritenuta geniale. Questa difficoltà comunque può essere superata se si è dotati delle giuste competenze marketing che riescono a far crescere nel cliente il bisogno per quanto offerto.

Crescita

Anche la crescita non è da sottovalutare perché richiede una organizzazione che possa gestire tutta una serie di problematiche legate all’industrializzazione della produzione, alla gestione delle forniture e alla gestione contabile finanziaria della nuova impresa.

Non basta il genio che sviluppa un’idea servono anche collaboratori che abbiano competenze in gestione. L’esempio di facebook è emblematico agli inizi la creatività di Mark Zuckerberg ha avuto un valido appoggio nel socio Eduardo Saverin che si occupava della parte gestionale/finanziaria.

Soluzioni

Di fronte a questi problemi e all’alta moria delle Startup si è pensato di utilizzare gli incubatori. Gli incubatori. Gli incubatori hanno il compito di aiutare le Startup al lancio nel mercato per renderle autonome nel mercato.

Un incubatore può offrire i seguenti servizi:

  • Strutture fisiche condivise quali ad esempio uffici, sale e servizi contabili. Questo corrispondeva ad abbattere notevolmente i costi per strutture e servizi.
  • Consulenza manageriale: assistenza nel business planning, consulenze organizzative, manageriali e di mercato per accelerare il processo di sviluppo di una cultura aziendale all’interno delle Startup
  • Accesso ai network (tecnologici, professionali, finanziari) per aiutare i contatti con clienti, fornitori o partner strategici per accelerare l’indipendenza della Startup come impresa.
  • Un maggior accesso al credito. Gli istituti di credito si sentono più garantiti da una aggregazione di imprese su un progetto rispetto alla singola Startup.
  • L’aggregazione consente la condivisione delle idee e dei progetti innovativi delle singole Startup consentendo il miglioramento e il potenziamento delle caratteristiche e delle funzionalità del nuovo prodotto/servizio rendendolo più appetibile al mercato e rispetto alla concorrenza.
  • Abbattimento della concorrenza. Nel lancio delle Startup l’aggregazione aiuta a ridurre o addirittura azzerare la concorrenza nei nuovi mercati e/o consente di creare l’opportunità di inserirsi in nicchie di mercato.
  • Gestione tramite Manager di Rete. La gestione degli aspetti strategici, organizzativi e la governance della rete viene svolta da una figura aggregante che consente di colmare quelle competenze organizzative/gestionali che molte volte mancano alla singola Startup.
  • Strategie marketing e commercializzazione. Le Startup nella loro maturazione presentano nella maggior parte problematiche relative alle strategie di mercato e allo sviluppo commerciale. Il manager di rete coadiuvato da professionisti consentono alla rete di Startup di ottenere i risultati necessari per il successo nel mercato.
  • Consulenza contabile e finanziaria. L’aspetto contabile e finanziario è inderogabile nel fare impresa. Prima o poi le Startup dovranno gestire questo aspetto per il controllo di gestione. In una rete la presenza di un Manager di rete consente di tenere costantemente verificati gli indici di gestione e nel caso richiedere la consulenza di professionisti.

Gli incubatori si sono rivelati un importante soluzione per la salvaguardia e il lancio delle Startup, ma sono estremamente selettivi e scelgono quelle Startup che ritengono abbiano le caratteristiche migliori per affrontare un mercato. Tutto ciò va a discapito di numerose Startup il cui potenziale è stato valutato iniquo.

Molte delle Startup scartate e che difficilmente potranno superare lo scoglio di un lancio sul mercato non hanno quindi nessuna possibilità e sono votate al fallimento?

Ritengo di no, perché esiste una soluzione alternativa che è l’aggregazione in rete che unendo le potenzialità di ciascuna Startup e massimizzando l’offerta innovativa consente molte chance.

La rete di imprese un’efficace alternativa.

L’aggregazione in reti di imprese ha consentito fino ad oggi alle PMI che volevano combattere la crisi, innovare i propri prodotti e/o internazionalizzarsi, di riuscire a dare luce ai propri progetti con successo.

I nodi fondamentali sono la condivisione del progetto e la comunione delle esperienze e delle competenze, pur mantenendo ferma la propria individualità giuridica.

Un’aggregazione in rete di Startup darebbe molti vantaggi quali:

  • Un maggior accesso al credito. Gli istituti di credito si sentono più garantiti da una aggregazione di imprese su un progetto rispetto alla singola Startup.
  • L’aggregazione consente la condivisione delle idee e dei progetti innovativi delle singole Startup consentendo il miglioramento e il potenziamento delle caratteristiche e delle funzionalità del nuovo prodotto/servizio rendendolo più appetibile al mercato e rispetto alla concorrenza.
  • Abbattimento della concorrenza. Nel lancio delle Startup l’aggregazione aiuta a ridurre o addirittura azzerare la concorrenza nei nuovi mercati e/o consente di creare l’opportunità di inserirsi in nicchie di mercato.
  • Gestione tramite Manager di Rete. La gestione degli aspetti strategici, organizzativi e la governance della rete viene svolta da una figura aggregante che consente di colmare quelle competenze organizzative/gestionali che molte volte mancano alla singola Startup.
  • Strategie marketing e commercializzazione. Le Startup nella loro maturazione presentano nella maggior parte problematiche relative alle strategie di mercato e allo sviluppo commerciale. Il manager di rete coadiuvato da professionisti consentono alla rete di Startup di ottenere i risultati necessari per il successo nel mercato.
  • Consulenza contabile e finanziaria. L’aspetto contabile e finanziario è inderogabile nel fare impresa. Prima o poi le Startup dovranno gestire questo aspetto per il controllo di gestione. In una rete la presenza di un Manager di rete consente di tenere costantemente verificati gli indici di gestione e nel caso richiedere la consulenza di professionisti.

Questi vantaggi sono parte essenziale dell’unione delle forze delle singole Startup. Le Startup in rete possono avere inoltre un miglior posizionamento strategico in termini di: brevetti delle proprie innovazioni, di ricerca di investimenti esteri.

Concludo con un pensiero di Oiziruam Otannamma sull’aggregazione come abbattimento dell’isolamento:

“Per le Imprese (piccole o grandi), nel nuovo Villaggio Globale, la vera INNOVAZIONE è il Primo Passo che le allontana dall’isolamento”

 

VAI ALL'ARTICOLO IN ORIGINALE

 

Reti di Imprese, Innovazione, Trasferimento Tecnologico, Capitale Umano.   

ASSORETIPMI è l’associazione nazionale indipendente di Imprenditori, Reti di Imprese, Professionisti, Manager di Rete e tutte le persone interessate allo sviluppo dell'aggregazione nata dal social network LinkedIn, all'interno del Gruppo RETI DI IMPRESE PMI, che con i gruppi verticali dedicati alla Finanza, Fashion, ICT e Agroalimentare conta oggi oltre 20.000 membri.

Per partecipare e contribuire in prima persona alla crescita di questo progetto che si sta affermando in tutte le regioni italiane e anche all'estero VAI QUI  

Dal 1° settembre sono attive le preadesioni per l'anno 2015!  
Associati ora e la tua adesione sarà valida fino al 31.12.2015. 
 

BANNER HOME PROVA 01 

Pubblicato inNews
Foto di Roberto Leinardi - da Wikipedia

Comunicato Stampa
 ASSORETIPMI
annuncia 
la nascita della Rete d'Imprese 
STONE SOLUTIONS

lecce

 

 

 

  

 

Una nuova rete di imprese nasce oggi nel territorio salentino: STONE SOLUTIONS – “An Italian Excellence”. STONE SOLUTIONS è un’aggregazione di imprese organizzate in forma di rete di imprese, progettata con l’obiettivo di valorizzare, sia in Italia sia all’estero, una risorsa tipica del territorio salentino: la pietra leccese.

“Ancora una volta il Salento dimostra, con un progetto concreto, di avere la capacità di agire, di reagire e di essere al “passo con i tempi” riuscendo ad intuire ed a sfruttare tutte le nuove opportunità che il legislatore italiano ed il mercato offrono, per la crescita del territorio e del tessuto sociale ed imprenditoriale locale.” - È quanto sostiene Diego Palumbo, delegato ASSORETIPMI per la provincia di Lecce.

In questo periodo di forte recessione, questa innovativa forma di aggregazione tra imprese dimostra di raccogliere sempre maggiori consensi presso le imprese italiane. Infatti, in Italia, è stato oramai superato il numero di 1,700 contratti di rete.

Evidentemente, un numero sempre maggiore di imprenditori italiani intravedono nel contratto di rete una delle impostazioni strategiche aziendali utili ad aiutare la crescita e la sopravvivenza delle proprie realtà imprenditoriali.

STONE SOLUTIONS viene concepita nella “culla” di ASSORETIPMI, l’associazione no profit che promuove e diffonde la cultura delle reti di imprese, nata tra Imprenditori e Professionisti all’interno del Gruppo di LinkedIn RETI DI IMPRESE PMI, la maggiore community in Italia sul tema dell’aggregazione che oggi conta con i vari gruppi verticali oltre 20.000 membri.

Gli obiettivi strategici che questa rete di imprese intende perseguire sono quelli di valorizzare la pietra leccese come risorsa tipica Salentina, anche sviluppando progetti di marketing territoriale; implementare la commercializzazione dei prodotti delle imprese in rete sia in Italia sia all’estero, nonchè sviluppare progetti di ricerca per la realizzazione di nuovi materiali e la definizione di processi innovativi che siano in grado di aumentare la competitività e la capacità innovativa delle imprese in rete.

Questa nuova realtà economica nasce per volontà delle quattro imprese salentine che la compongono: Decor srl (Arnesano), Carparo Sud (Specchia), la Pietra Taurina (Taurisano) e Chirilli srl (Cursi).

Infatti queste imprese, reputando l’aggregazione un importantissimo “moltiplicatore di potenza” utile ad affrontare nuovi mercati ed a sviluppare nuovi progetti, hanno superato un obsoleto approccio aziendale ispirato all’individualismo ed all’isolamento.

Le imprese, strizzando l’occhio agli strumenti innovativi che il legislatore offre, hanno scelto questa giovane forma di aggregazione tra imprese come impostazione strategica per le proprie realtà imprenditoriali. Il supporto per la creazione  della rete è stato affidato allo Studio Del Mastro di Lecce e, per il coordinamento della rete, è chiamato il dott. Diego Palumbo.

 

CONTATTI:

Diego Palumbo

ASSORETIPMI - Delegazione provinciale di Lecce

Via Friuli 17, 73100 - Lecce

Tel. 3456931781 -Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

Skype: diegopalumbo72.

 

Contatti per la stampa:
Monica Franco
Vicepresidente ASSORETIPMI
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Skype: monicabrain

 

 


Reti di Imprese, Innovazione, Trasferimento Tecnologico, Capitale Umano

ASSORETIPMI è l’associazione nazionale indipendente di Imprenditori, Reti di Imprese e Professionisti interessati allo sviluppo dell'aggregazione nata dal social network LinkedIn, all'interno del Gruppo RETI DI IMPRESE PMI, che con i gruppi verticali su Finanza, Fashion, Agroalimentare e ICT conta oltre 15.000 membri.

Per aderire VAI QUI.

BANNER HOME PROVA 01 

Pubblicato inComunicati Stampa
Pagina 1 di 3

I Cookie ci aiutano a fornirvi un servizio migliore. Cliccando su "Accetta" o continuando a navigare accettate il loro utilizzo. Privacy Policy.