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La Mappa delle Reti d'Impresa in Italia

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Gli Instant Book di Assoretipmi

25-26 Febbraio, Verona,  al via il GLOBAL SUMMIT MARKETING & DIGITAL! Social Strategy per le Reti di Impresa by ASSORETIPMI

ASSORETIPMI

ti invita al

GLOBAL SUMMIT
MARKETING & DIGITAL

15° Edizione

25 - 26 Febbraio 2015

Lazise - Verona     

Centro Congressi Hotel Parchi del Garda

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L’evento interamente dedicato alla Business Community del marketing, della comunicazione e del digital.

Un’occasione per conoscere di persona tutte le potenzialità dei new media, i servizi, i progetti e le strategie per essere più competitivi sul mercato. Global Summit Marketing & Digital vede la convergenza del mondo dell’adv tradizionale con i nuovi spazi di intervento del digital, in due giorni ricchi di opportunità di incontro e confronto. L'evento è un' importante occasione per dare voce e credibilità alle aziende anche grazie a conferenze tenute da speaker professionisti e leader di settore.

Global Summit Marketing & Digital consente una partecipazione su misura: appuntamenti one2one, alternati e/o sovrapposti ai momenti in aula, pianificati e ottimizzati su agende personalizzate per ciascun partecipante in funzione delle indicazioni espresse.

ASSORETIPMI sarà presente con un proprio stand e con un workshop dedicato alla Social strategy per fare Reti di Imprese. 

 

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Workshop ASSORETIPMI 25 Febbraio ore 16.40 - 17.20 

LA WEB-STRATEGY DEL SOCIAL NETWORK PER LA CREAZIONE DI RETI DI IMPRESE

Reti di Imprese: cosa sono, perchè nascono, quali vantaggi per le PMI , come si formano anche via web e come si sviluppano anche attraverso l’uso dei social network. 
Nel processo di formazione delle aggregazioni tra Imprese il web riveste un ruolo sempre più strategico nella creazione e nella diffusione di un modello organizzativo e innovativo che può portare un concreto sviluppo alle piccole e medie Imprese Italiane valorizzando il know-how di cui sono portatrici e favorendone la diffusione anche nei mercati internazionali. “Fare rete” per superare le barriere dimensionali e di struttura, competere sui mercati, realizzare economie di scala, migliorare la profittabilità, innovare i propri servizi e prodotti al passo di una domanda sempre più esigente ed evoluta che richiede quella qualità di servizio che da soli è sempre più difficile e oneroso garantire. In questo contesto, i social network rappresentano un driver importante sia per la nascita della rete d’impresa che per il suo sviluppo, ampliamento e consolidamento sui mercati. Ne parleremo attraverso l’esperienza del gruppo di LinkedIn RETI DI IMPRESE PMI, la maggiore community italiana sull’aggregazione – da cui è nata l’associazione nazionale e indipendente ASSORETIPMI – mettendo in luce le potenzialità del modello organizzativo a rete, i vantaggi, i modelli di riferimento nei vari settori e gli strumenti per attuarle.

Relatore
Eugenio Ferrari | Fondatore del Gruppo di LinkedIn RETI DI IMPRESE PMI e Presidente di AssoretiPMI. 

 

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  PIAZZE VIRTUALI

 

ASSORETIPMI è l’associazione di Imprese, Reti d'Impresa, Professionisti e Manager di Rete e di tutte le persone interessate allo sviluppo dell'aggregazione nata dal social network LinkedIn all'interno del Gruppo RETI DI IMPRESE PMI che oggi conta, con i propri gruppi verticali, oltre 25.000 membri.Per associarti clicca qui!  

 

BANNER HOME PROVA 01

 

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Molise Eccellenza Expo 2015, 24 e 25 Gennaio, ASSORETIPMI inaugura la Delegazione del Molise

ASSORETIPMI inaugura la

Delegazione Regionale Del Molise

MOLISE

e ti invita a

"MOLISE ECCELLENZA"

24-25 Gennaio 2015 h.11.00 -20:00

Coriolis by Eden | Ripalimosani (CB)

 

 

ASSORETIPMI inaugura la Delegazione Regionale del Molise, rappresentata dall'Ing. Emanuela Sassi,  a MOLISE ECCELLENZA, dove sarà presente con un proprio stand e con il workshop "Reti di Impresa: Modelli, Strumenti e Strategie per competere"che si terrà Sabato 24 Gennaio alle ore 15,00 con le testimonianze dirette di Reti di Imprese e best practice di successo anche dalle regioni vicine.

MOLISE ECCELLENZA si propone quale prestigiosa vetrina regionale per la valorizzazione delle eccellenze dei settori food&beverage, fashion & home design, creative e wellness.

L’Expo 2015 è, quindi, un evento dedicato al sostegno ed alla promozione del territorio attraverso la conoscenza e lo sviluppo delle migliori attività imprenditoriali ed artigianali del Molise, l’approfondimento e lo scambio culturale.

L’invito a partecipare è rivolto agli imprenditori/professionisti/artigiani della Regione Molise che rappresentano l’Eccellenza in uno dei 4 settori citati e che si elencano di seguito:

  • Fashion & Home Design District
  • Food & Beverage district
  • Creative district
  • Wellness district

Negli spazi espositivi ciascun operatore presenta la propria attività attraverso la promozione dei propri prodotti e/o servizi.

MOLISE ECCELLENZA ha l’obiettivo di presentare e far conoscere “l’esistente” ma ha anche l’ambizione di costituire un momento di riflessione circa le criticità ed i punti di forza di ciascun settore attraverso l’organizzazione di seminari ed incontri. Difatti, questi ultimi sono spesso forieri di nuove iniziative ed idee da far confluire in proposte organiche alle competenti Istituzioni per definire adeguate politiche di sviluppo pubbliche.

Dove e quando: 

L’Evento si svolge sabato 24 e domenica 25 gennaio 2015 presso il Coriolis by Eden, recente struttura ricevimenti, sita in Ripalimosani, provincia di Campobasso. 


Collegati periodicamente a

http://www.salottoeventi.it/scopri-moliseccellenza.html

e scopri tutte le novità ed i seminari in programma

Registrati subito all'evento qui:

http://www.salottoeventi.it/scopri-moliseccellenza/registrazione.html

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Le Piazze Virtuali di AssoretiPMI sono uno strumento di social business networking che agevola e accelera la conoscenza e l'incontro tra tutti gli operatori economici in campo, professionali e imprenditoriali. Si rivolge a persone, imprese, reti di imprese e start-up con interessi comuni anche se localizzate in aree geografiche diverse, favorendo il matching tra domanda e offerta e nuove opportunità anche online.

Le Piazze Virtuali sono un potenziale strumento di accelerazione per la nascita e la condivisione di nuove idee, nuove aggregazioni, nuove reti e l'espansione di quelle esistenti, l'acquisizione di nuovi clienti, la scelta di nuovi fornitori, il recruitment di nuovi partner e quello di professionisti e manager esperti di settore e di reti di impresa.

Guida e regole delle Piazze Virtuali all'interno di ogni Workplace. 
L'accesso è riservato agli associati di AssoretiPMI. Se non sei ancora associato clicca qui
 

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Ascoli Piceno - veduta (fonte::Wikipedia)
FONTE: viveresanbenedetto.it
 
E’ arrivato brillantemente a conclusione il progetto “RETI D’IMPRESA” con la sigla, a fine dicembre, dei due contratti di rete dei settori tessile e nautica: "RETE INTEGRATED TEXTILE SERVICE" e "RETE NAUTICA INTEGRATA".

Nell’ambito dell’accordo di programma tra il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Unioncamere, la Camera di Commercio di Ascoli Piceno, presieduta da Gino Sabatini, per il tramite della sua Azienda Speciale Piceno Promozione e il suo Presidente Rolando Rosetti, ha attivato un percorso che, partendo da un’analisi del contesto economico, e passando per l’individuazione dei possibili ambiti/filiere e la realizzazione di focus group con le aziende, ha portato alla concreta attivazione di ben due contratti di rete.

Il tessuto economico locale, in effetti, è caratterizzato da micro e piccole imprese che, singolarmente, riscontrano notevoli difficoltà nel processo di internazionalizzazione e che, grazie al finanziamento del sistema camerale, hanno adesso a disposizione un ulteriore strumento per essere ancora più competitive.

Si tratta, in particolare, di 7 imprese della nautica (C.M.M. di GIACOPONI SIMONE, FRIGOEMME S.R.L., G.E.M. ELETTRONICA S.R.L., ISCAR FUNI METALLICHE S.R.L., MOVINOX S.R.L., MORI CARLO SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA, IDROMECCANICA FORANI E PECORARI - S.N.C.)  e 7 imprese del tessile (DIENPI S.R.L., MACTEC S.R.L., ITACLAB SRL, I.T.V. INDUSTRIA TESSILE DEL VOMANO SRL, WASH ITALIA SPA, G.P.G. SRL, ABBIGLIAMENTO G. & G. S.R.L.).

 

Camera di Commercio di Ascoli Piceno
www.ap.camcom.it 

 

Leggi l'articolo in oriiginale cliccando QUI

 

 

 

 

 

 

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MANTOVA, reti di imprese e fusione tra piccoli comuni per ricostruire l’economia

FONTE: gazzettadimantova.gelocal.it

07 gennaio 2015

 

Le ricette di Cgil, Cisl e Uil per l’uscita dalla crisi: «Iniziare da Castel Goffredo» Le sfide sono il macello di Bagnolo San Vito e le fusioni dei piccoli Comuni

 

Ripartire dai punti di forza del sistema industriale, e dunque Iveco, Berman, Marcegaglia e dalle aziende che esportano. Rilanciare il distretto della calza di Castel Goffredo trasformandolo in una filiera produttiva: al posto di tante aziende che fanno la stessa cosa, puntare sulla sussidiarietà per creare una sorta di maxi-azienda in grado di coprire tutto il ciclo produttivo senza sovrapposizioni e diseconomie. Non solo: Valdaro non può essere un progetto abbandonato con la messa in liquidazione della Spa e l'agroalimentare deve trovare una strada per sviluppare processo e prodotto. A fronte di tutte le difficoltà, i sindacati fissano alcuni punti fermi su cui puntare per impostare una svolta. Perché, è la tesi di Cgil, Cisl e Uil, se nel 2015 il sistema industriale non si darà un nuovo assetto, difficilmente potrà cogliere eventuali futuri spazi per la ripresa relegando Mantova ad un ruolo ancor più marginale.

Ripartire da qui.

«Io penso - è il parere di Dino Perboni, della segreteria Cisl - che Mantova abbia alcuni cardini. Mi riferisco all'Iveco, alla Berman, alla Marcegaglia, alle aziende dell'Alto Mantovano che hanno forza e qualità per essere protagoniste all'estero. Queste realtà, che in qualche caso hanno fatto segnare un fisiologico calo, devono rappresentare un punto fermo. Allo stesso modo io sono dell'idea che andrebbe rilanciato il Centro ricerche della Versalis, un'altra delle realtà che funzionano bene. Il Centro ricerche, che ha un ruolo importante a livello nazionale, va agganciato all'università: solo così se ne può garantire l'ulteriore sviluppo, contando su nuove energie». Il sistema produttivo mantovano, in un anno orribile, ha comunque lanciato un paio di segnali incoraggianti. Il primo è quello del Macello di Bagnolo San Vito, il secondo è quello della Ldt, la ex Levante di Castel Goffredo. «E' di vitale importante - spiega Massimo Marchini, segretario della Cgil - che gli istituti di credito approvino il piano industriale con l'affitto del ramo d'azienda del macello. Ci sono in ballo duecentocinquanta posti di lavoro e le banche devono assumersi la responsabilità di sostenere l'iniziativa. Quanto alla Lvt, ex Levante, il caso è simile. L'azienda è ripartita con l'affitto del ramo d'azienda e ora vanno create le condizioni perché la nuova società acquisti il marchio ed i macchinari per dare un futuro all'azienda. Già il fatto che la produzione sia ripartita, infatti, è un segno che gli spazi di mercato ci sono».

Castel Goffredo.

Tra cassa integrazione, contratti di solidarietà e chiusure, il distretto è in seria difficoltà. Secondo Perboni e Marchini, la struttura produttiva può e deve essere ripensata. «In Germania - è la tesi di Perboni - a questo cambiamento sono già arrivati. È inutile che ci siano tante aziende che fabbricano la stessa cosa, va costruita una filiera in cui ciascuno faccia una parte della lavorazione. Ecco allora che vanno perseguite aggregazioni di filiera per creare una massa critica in grado di farsi valere con maggior forza anche all'estero». «La politica nazionale e quella comunitaria - è l'opinione di Paolo Soncini, della segreteria Uil - devono dare un segnale importante, varando politiche che favoriscano le aggregazioni. Questo non risolverebbe certo il problema del mercato interno ma, intanto, darebbe nuova forza alle imprese che, dunque, garantirebbero maggiore tenuta anche qui». «Stiamo lavorando - aggiunge Marchini - ad un tavolo con il sindaco di Castel Goffredo in modo da coinvolgere il ministero dello sviluppo in vista di politiche industriali che incentivino l'innovazione».

Il pubblico.

Il rilancio dell'economia nel 2015, è opinione comune tra i sindacati, deve passare anche dal rilancio degli investimenti pubblici. «Ci deve essere una svolta - auspica Perboni - e devono ripartire gli investimenti sulla viabilità e sui trasporti». «Certo - ribadisce Soncini - In assenza di una vera inversione di rotta l'economia si avviterebbe su se stessa. Non dimentichiamoci che quando si parla di investimenti pubblici non bisogna considerare solo l'appalto ma anche l'indotto». L'idea di Perboni è che i Comuni dovrebbero sfruttare le opportunità delle fusioni: «Solo mettendosi insieme possono tornare ad investire». (e.c.)

Leggi l'articolo originale cliccando QUI

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Firpo (Mise): "Le norme e i nuovi fondi che avremo per le startup nel 2015"

Fonte: agendadigitale.eu

Estendere il periodo di applicabilità delle policy per le startup innovative e alleggerire altri oneri. Nuove risorse e fondi, tra cui 220 milioni di euro di Smart&Start 2.0 per finanziamenti a tasso zero. Pianificare bandi di supporto alle startup, chiedendo alle Regioni un approccio coerente. Ecco la strategia governativa per il prossimo anno 

 

di Stefano Firpo, Mattia Corbetta, ministero dello Sviluppo economico

 

Immaginiamo il 2015 come un anno di potenziamento della normativa nazionale sulle startup innovative e soprattutto di consolidamento e di crescita dei numeri correlati a questo fenomeno.

Grazie anche all’azione condotta dal Ministero dello sviluppo economico a partire dal Decreto Crescita 2.0 (scheda di sintesi), negli ultimi due anni l’ecosistema italiano delle startup ha acquisito maggiore maturità e consapevolezza di sé, ha incominciato ad organizzarsi, addensandosi e facendo sistema e si è dotato di molti degli strumenti che servono a competere a livello internazionale.

ItaliaRestartsUp, l’evento che il 9 dicembre ha portato a Milano 57 investitori da 23 Paesi per incontrare 60 tra le più promettenti startup italiane, per un totale di oltre 400 incontri di business svolti in un pomeriggio, ha messo in evidenza che l’Italia delle startup sta entrando nei radar degli operatori internazionali ed è pronta a compiere un salto di qualità.

Se saprà farlo in modo organizzato e coraggioso, potrà essere vero protagonista di un pezzo della crescita del nostro Paese: si arricchirà di startup ancor più attrezzate e competitive, vedrà moltiplicarsi i casi di successo nazionali, vedrà una maggiore collaborazione e interconnessione fra startup e imprese tradizionali, potrà contare su una maggiore dotazione di risorse finanziarie, registrerà più campagne di equity crowdfunding.

Proviamo a coagulare lungo due filoni alcuni degli indicatori sui quali sono puntati i fari degli operatori del settore e ad evidenziare, per ciascuno, quali possono essere i fattori capaci di imprimere un’accelerazione.

Indicatore #1: numero e qualità delle startup, moltiplicazione dei casi di successo

Il numero assoluto di startup è un indicatore non sufficiente ma comunque molto importante per valutare lo stato di salute dell’ecosistema, perché più startup significa maggiore concorrenza e professionalizzazione, maggiore capacità di leggere i bisogni del e di presentarsi sul mercato, quindi migliore qualità dei prodotti e dei servizi offerti.

 Cosa serve fare: dare maggiore diffusione agli strumenti normativi messi in atto negli ultimi due anni, anche attraverso i media tradizionali, in modo da coinvolgere un pubblico maggiore. Privato e pubblico devono collaborare più di quanto fatto finora in questo imponente sforzo comunicativo. Solo così si giungerà ad una più potente narrazione dei casi di successo nazionali, che non mancano, vedi EOS, Facile.it, Gopago o Silicon Biosystems, solo per citarne alcuni.

Attualmente il registro delle startup innovative conta più di 3.000 iscrizioni, di cui quasi la metà si sono iscritte nel 2014. Lo consideriamo un dato di flusso, sappiamo bene che lo stock di startup nel nostro Paese è ben più ampio. Sotto questo profilo è stata raggiunta una massa critica significativa. Strumenti di finanza agevolata come il nuovo bando nazionale Smart&Start, 220 milioni dedicati a imprese che si connotano come startup innovative, provocheranno un innalzamento di questi numeri. Occorre però che anche i nuovi strumenti regionali di supporto alle nuove imprese innovative finanziati attraverso le risorse messe a disposizione dall’Europa con la programmazione 2014-2020 vengano modellati in modo coerente con la normativa nazionale.

 Cosa serve farenella pianificazione dei bandi di supporto alle nuove imprese innovative, le Regioni devono adottare un approccio coerente con la normativa nazionale sulle startup innovative.

Un contributo importante, infine, potrebbe giungere da nuovi interventi normativi volti a potenziare la già corposa offerta di misure a disposizione delle startup innovative. Alcuni provvedimenti riguardanti l’estensione del periodo di applicabilità della policy sulle startup innovative, l’alleggerimento di alcuni oneri burocratici e fiscali e, in particolare, sul costo del lavoro in startup, l’estensione della procedura semplificata introdotta attraverso il programma Italia Startup Visa alle conversioni dei permessi di soggiorno per studio in permessi per lavoro autonomo startup, sono già in fase avanzata di elaborazione e, se il contesto politico dei primi mesi del 2015 lo concederà, potrebbero essere messi in atto con tempi rapidi.

Indicatore #2: risorse finanziarie a disposizione delle startup. Rafforzamento del mercato dell’investimento in capitale di rischio, dell’equity crowdfunding e maggiore facilità nell’accesso al credito

La modalità di finanziamento tipica delle startup è l’investimento in capitale di rischio da parte di un operatore specializzato. Ma, in quanto imprese, le startup hanno anche l’esigenza di accedere al credito.

Mentre sul secondo fronte si registrano numeri molto incoraggianti, sul primo nei mesi a venire si giocherà una partita decisiva. Poiché la ricchezza e l’articolazione del mercato degli investimenti in capitale di rischio è una componente essenziale per il successo di un ecosistema nazionale dell’innovazione, occorre avere ben chiare le possibili soluzioni.

 Cosa serve fare: occorre innanzitutto intensificare la comunicazione sugli importanti incentivi fiscali agli investimenti in startup introdotti un anno fa (detrazioni fino al 27%). In particolare, occorre incoraggiare un numero ben più consistente di imprese mature a riconoscere nelle startup dei veicoli di innovazione strategici per rinnovare i propri processi ed output produttivi. Occorre che le imprese tradizionali e le startup comprendano che una maggiore collaborazione può essere mutualmente proficua: le prime possono rinnovarsi attraverso le seconde, le seconde possono trovare un consistente mercato di sbocco nelle prime.

Chiaramente sarebbe fuorviante ricondurre l’attuale sottodimensionamento del mercato italiano del venture capital a un mero problema comunicativo. Il Governo può, e intende intervenire creando nuovi strumenti o rafforzando quelli esistenti. Il rafforzamento del Fondo dei Fondi di venture capital promosso dal Fondo Italiano di Investimento è li a dimostrarlo. Ciononostante è necessario un maggiore attivismo privato.

 Cosa serve fare: presto sul panorama degli strumenti finanziari a disposizione delle startup dovrebbero profilarsi tre novità.

La prima è il già citato programma Smart&Start 2.0, 220 milioni per finanziamenti a tasso zero con tempi di restituzione di 7 anni sul 70% di piani d’investimento compresi tra 100 mila e un milione e mezzo di euro effettuati da startup innovative localizzate in qualsiasi regione italiana. Si tratta di uno strumento già pronto a partire, data di avvio 16 febbraio, ore 12.00.

Gli altri due fattori di novità dovrebbero riguardare l’equity crowdfunding e il co-investimento pubblico in capitale di rischio.

Sul primo fronte è già in cantiere una modifica normativa tesa a permettere agli investitori specializzati di raccogliere capitale mediante piattaforme di equity crowdfunding, dando modo di investire indirettamente in un portafoglio di startup e diversificare il rischio. Altre novità potrebbero scaturire da un conforto strutturato che coinvolga Ministero dello Sviluppo Economico, Consob e gli operatori dell’equity crowdfunding per facilitare ulteriormente l’utilizzo di questo strumento. Se le undici piattaforme autorizzate sapranno finalmente coordinarsi e formulare proposte coerenti e condivise al fine di semplificare e potenziare l’attuale regolamento sull’equity crowdfunding – che, va ricordato, è il primo al mondo nella sua specie – i soggetti istituzionali, in particolare la Consob, avranno a disposizione elementi solidi per migliorare la disciplina regolamentare. Nel mondo del crowdfunding si annida una ricca varietà di competenze e di professionalità, e degli interventi mirati sull’attuale quadro normativo permetterebbero alle piattaforme di moltiplicare le campagne di raccolta e ampliare questo mercato.

Quanto al secondo fronte, il potenziamento del Fondo Italiano d’Investimento e la creazione di un secondo fondo pubblico deputato a co-investire in startup innovative sommando delle risorse pubbliche a quelle messe a disposizione da attori farebbe registrare un punto di svolta nel mercato del venture capital.

Un importante apporto di risorse alle startup è giunto negli ultimi mesi dal mondo creditizio. Al 30 novembre 125 milioni di euro erano stati prestati nell’ultimo anno a circa 300 startup innovative (finanziamento medio di 400 mila euro), grazie all’intervento del Fondo di Garanzia per le PMI. Com’è noto, nel caso delle startup innovative la garanzia prestata dal Fondo sull’80% del finanziamento è gratuita e viene concessa con modalità semplificate, senza cioè che vengano compiute ulteriori valutazioni di merito creditizio. In molti, però, ancora non conoscono le modalità di funzionamento di questo importante strumento.

 Cosa serve fare: occorre che gli istituti di credito acquisiscano maggiore consapevolezza sullo strumento e contribuiscano a darne diffusione attraverso un’attività di comunicazione più intensa e strutturata.

***

Concludendo, crediamo che l’ecosistema delle startup si trovi alla vigilia di una fase di svolta.

Affinché il salto di qualità abbia luogo occorre il contributo di una vasta schiera di attori, pubblici ma anche, e soprattutto, in modo più continuo e convinto rispetto a quanto fatto finora, privati: i media sono chiamati a dare più spazio a questo fenomeno, abbandonando la logica, imperante in questo momento storico, per cui l’attività di impresa si possa condurre solo nonostante, e non anche coerentemente con il lavoro del Governo; i player privati – startup, incubatori, spazi di coworking, associazioni imprenditoriali di categoria – sono chiamati ad unirsi al Governo in uno sforzo comunicativo teso ad incrementare la divulgazione della normativa nazionale e dei risultati raggiunti – in questo senso, il Global Entrepreneurship Congress che si terrà a Milano tra il 16 e il 19 marzo, a 45 giorni dall’avvio di Expo, rappresenterà un importante banco di prova; le imprese mature sono chiamate a riconoscere nelle startup degli alleati, e non una categoria concorrente (una misura contenuta nella legge di stabilità, vale a dire il credito d’imposta del 50% sulla R&S compiuta mediante open innovation, potrebbe favorire questo percorso di collaborazione); le Regioni sono chiamate ad uno sforzo normativo coerente con la strategia nazionale; il mondo creditizio è chiamato a intensificare il ricorso all’intervento del Fondo di Garanzia.

Alla segreteria tecnica del Ministro dello sviluppo economico, l’ufficio che negli ultimi due anni è stato propulsore della strategia nazionale sulle startup, la volontà di sostenere questo fenomeno è intatta.

 

22 Dicembre 2014


 Leggi qui l'articolo in originale sul sito di http://www.agendadigitale.eu/

Partecipa alla discussione nel gruppo RETI DI IMPRESE PMI

 

 
 
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tratto da Wikipedia  Petrobras / ABr - Agência Brasil
Milano 27 dicembre 2014
redazione - assesempione.info
 
Chi ha detto che le piccole imprese metalmeccaniche milanesi non possano accaparrarsi una commessa nel difficile settore estrattivo di petrolio e gas?
 
A mettere insieme micro, piccole e medie aziende artigiane, terzisti e sub fornitori, ci ha pensato l'Unione Artigiani di Milano, costituendo una rete di eccellenze, pronte a far gola alle multinazionali mediorientali e del nord Europa.
 
"Per ora abbiamo una squadra formata da otto ditte metalmeccaniche milanesi - spiega il responsabile marketing&sviluppo dell'Unione Artigiani, Claudio Vettor -, ma ci sono tutti gli ingredienti affinchè il progetto possa crescere, offrendo alle grandi imprese multinazionali del settore pacchetti di forniture chiavi in mano".
 
Del resto, gli analisti sono concordi nell'affermare che il settore Oil&Gas è destinato ad imporsi nei prossimi 25 anni. E per le imprese artigiane di piccole dimensioni, anche lavorare su commesse esigue e marginali, come la fornitura di pezzi di ricambio o per la manutenzione e il rinnovo parziale degli impianti, potrebbe significare mettere in cantiere mesi di lavoro sicuro e ben remunerato, internazionalizzando la loro attività.
 
Per queste ragioni si è costituita ufficialmente la rete Oil&Gas, un modo per approcciare un mondo difficile da affrontare con le esigue risorse di una singola azienda artigiana, ma "conquistabile" con lo spirito e la forza di una squadra.
"Oggi, accanto ai tradizionali mercati del Medioriente e del nord Europa - prosegue Vettor -, riceviamo manifestazioni di interesse da parte di intermediari italiani che operano a Dubai, Nordafrica, Australia, Emirati. Sintomo che in questi Paesi la manifattura metalmeccanica milanese resta sinonimo di affidabilità."
 
Ed ecco quindi una rete di imprese che arriva a sopperire alla triste perdita dei "clienti storici" che, mai come in questi anni, ha portato tanti artigiani a chiudere i battenti.
"Nel settore del petrolio, e più ancora in quello del gas, sono stati congelati i grandi progetti previsti nei prossimi anni - spiega Patrique Coduri, managing director della Coduri Oil&Gas Technology, che assiste l'Unione Artigiani e la rete nei contatti con il settore all'estero -, quindi non vedo momento migliore per le ditte artigiane milanesi, alcune leader nella realizzazione di valvole e altre attrezzature speciali necessarie al comparto, per vincere individualismo e sospetti e tentare di aprire questa nuova strada".
 
"Anche le grandi multinazionali petrolifere del resto - conclude Coduri -, hanno compreso che tra un ventennio le fonti energetiche alternative si imporranno sui mercati, avamposto di tutte quelle aziende, anche artigiane, dotate di competenze e qualità, ma anche flessibilità, per la fornitura di lavorazioni particolari e specialistiche che il settore Oil&Gas richiede".
 
Per maggiori approfondimenti:
ing. Claudio Vettor - resp. Marketing&Sviluppo Unione Artigiani - 348 2790042
dott. Patrique Coduri - managing director Coduri Oil&Gas Technology - 0041 76 5207130
 
Tratto da assesempione.info - La Redazione
Leggi l'articolo originale cliccando qui
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Progetto di Rete “CrossROADs” – Servizi di comunicazione integrata per le PMI

Progetto di Rete

“CrossROADs”

Servizi di comunicazione integrata per le PMI

- Sponsor del progetto: Road Media News

- Progettista di rete: ing. Paolo Fiorentino

 

 

 

 

ABSTRACT

La molteplicità di canali a disposizione per una campagna di marketing, favorisce sempre più un approccio integrato alla comunicazione dei nostri giorni.

Nel 1989 l’American Association of Advertising Agencies (www.aaaa.org) ha definito la comunicazione di marketing integrata (IMC – Integrated Marketing Communication) un metodo che “… riconosce il valore di un piano completo che valuta il ruolo strategico di una varietà di discipline della comunicazione, della pubblicità, delle pubbliche relazioni, della vendita diretta e della promozione della vendita e le combina per fornire chiarezza, consistenza ed il massimo impatto comunicativo”.

Tale definizione rende chiara l’importanza di un piano di comunicazione completo ed integrato che, sfruttando i punti di forza propri di ogni canale di comunicazione, ha l’obiettivo di conseguire un impatto maggiore dei diversi canali presi singolarmente.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il progetto di Rete “CrossROADs” intende creare una “catena del valore” per moltiplicare le opportunità delle singole imprese che faranno parte dell’iniziativa.

Perché produce valore

Mettere insieme gli operatori della comunicazione, ciascuno per la propria expertise, permette di creare sinergie importanti ed un’azione integrata di fondo. Il cliente, anziché accorpare e integrare idee provenienti da diversi fornitori che non si conoscono tra di loro e magari si sentono in competizione, ottiene un piano di comunicazione che è intrinsecamente unico, integrato, condiviso e in grado di coprire a 360 gradi tutte le esigenze e gli strumenti di comunicazione. Ottiene servizi migliori, più velocemente e per giunta risparmiando.

Per le imprese facenti parte del progetto l’essere aggregati in forma di Rete di Imprese consente di accedere agli strumenti di finanza agevolata che l’amministrazione regionale potrà mettere a disposizione delle reti.

Da dove parte il progetto

Road Media News, che dal 2011 opera nel settore della comunicazione Web, in particolare nella produzione dei video e nella fornitura di service televisivi evoluti, ha maturato la consapevolezza che sempre di più le aziende avranno bisogno di progetti di comunicazione innovativi e multicanale e, allo scopo di incontrare da subito le esigenze del mercato e acquisire un importante vantaggio competitivo, ritiene strategico attivare una collaborazione strutturata e duratura con partner, anche start up, che abbiano capacità e voglia di percorrere nuove strade nella comunicazione.

Chi cerca la rete per la “catena del valore”

Uno o più soggetti in grado di:

  • progettare e realizzare campagne di web marketing innovative
  • realizzare grafiche evolute
  • produrre e generare nuove forme di fruizione di contenuti per il web
  • andare al di là dell’offerta convenzionale

Inoltre, allo scopo di offrire progetti di comunicazione realmente integrata si ricercano partner esperti di:

  • comunicazione off line
  • gestione e acquisto spazi pubblicitari
  • commercializzazione di prodotti di comunicazione
  • marketing operativo

Il progetto nasce nella regione Campania, ma intende raccogliere manifestazioni di interesse di imprese presenti su tutto il territorio nazionale.

Da chi viene supportata la rete

L’ing. Paolo Fiorentino è un manager con esperienza professionale di lunga data, maturata all’interno di aziende multinazionali in ruoli di gestione al vertice dell’organizzazione.

Ha ricoperto ruoli di Direttore Generale, Direttore Marketing, Direttore Ricerca e Sviluppo, e guidato programmi straordinari di re-ingegnerizzazione dei processi di business, start-up di nuove attività di impresa, progetti di riorganizzazione aziendale e delocalizzazione di attività produttive.

Chi è l’ideatore e come ha sviluppato l’idea

Road Media News è una società di comunicazione basata sul web. Gestisce due web tv ed è in grado di fornire service televisivi ad alto livello di sofisticazione. Effettua trasmissioni in diretta streaming e copertura mediatica a 360 gradi di eventi e convegni.

L’idea nasce dalla consapevolezza della necessità di integrare competenze diverse nel settore della comunicazione per offrire prodotti efficaci a condizioni accessibili anche alle PMI.

A CHI CI RIVOLGIAMO

I candidati dovranno avere il profilo richiesto per coprire i comparti della catena di valore indicata e inoltrare i seguenti dati via mail:

  • Società o Professionista che rappresenta la società,
  • Dati anagrafici e dati di contatto
  • Comparto al quale appartengono
  • Informazione addizionale richiesta e/o commenti
  • Eventuale richiesta di incontro conoscitivo (anche via skype o telefono)


MODALITA’ DI MANIFESTAZIONE D’INTERESSE ALL’INIZIATIVA

ASSORETIPMI sarà interlocutore unico tra le manifestazioni di interesse che perverranno e lo sponsor del progetto Road Media News e inoltre si occuperà in esclusiva della divulgazione di questo progetto di rete attraverso i propri canali di diffusione e le Delegazioni Territoriali presenti in Italia e all’Estero.

Per le manifestazioni di interesse contattare:

Ing. Paolo Fiorentino – Delegato Regionale per la Campania ASSORETIPMI

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

cell.: 335 7409400

 


Ulteriori dettagli sono visibili nell' Area Riservata -"Progetti" in base agli accessi consentiti dal Responsabile del Progetto che, nel suo spazio dedicato, può gestirne la visibilità secondo vari livelli di accesso, privacy e riservatezza.  

crea-il-tuo-progetto-2In questo Portale puoi creare il tuo Progetto di Reteselezionare il tuoi futuri Partner, condividere informazioni e dettagli del Progetto con chi ritieni tu, gestendo la privacy e la riservatezza dei tuoi dati. E se ritieni, in particolar modo se sei alla ricerca di Partner per completare o consolidare il tuo progetto o ampliare la tua rete, puoi creare una pagina pubblica - come in questo caso  - e ti aiutamo a diffonderlo in tutti i nostri canali.   

Per accedere all'Area Riservata vai al Login oppure se non hai ancora nome utente e password... ASSOCIATI ORA  


 

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Reti di Imprese, Innovazione, Trasferimento Tecnologico, Capitale Umano.  

ASSORETIPMI è l’associazione nazionale indipendente nata dal social network LinkedIn, all'interno del Gruppo RETI DI IMPRESE PMI, che con i gruppi verticali dedicati alla Finanza, Fashion, ICT e Agroalimentare conta oggi oltre 25.000 membri.   

Per contribuire in prima persona alla crescita di questo progetto che si sta affermando in tutte le regioni italiane e anche all'estero VAI QUI  Sono aperte le preadesioni ad ASSORETIPMI per l'anno 2015.  

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Pubblicato inNews
ASSORETIPMI: da oggi al via la MAPPA DELLE RETI D'IMPRESA !!!

AssoretiPMI, l'associazione nazionale indipendente nata dal gruppo di LinkedIn RETI DI IMPRESE PMI, da sempre impegnata nella ricerca di strumenti innovativi e adeguati al processo di cambiamento e di sviluppo attraverso l'aggregazione tra imprese, rende disponibile da oggi, per i propri associati, la Mappa delle Reti d'Impresa, nell'intento di contribuire ad un ulteriore crescita di questa modalità organizzativa tra Imprese ormai imprescindibile per lo sviluppo della nostra economia e della nostra società.
 

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VIDEO - La Mappa delle Reti d'Impresa

 

 

Cos’è la mappa:“La mappa delle reti d'impresa presentata da AssoretiPMI è un importantissimo strumento per facilitare la ricerca delle reti di imprese in Italia per chiunque ne abbia la necessità. Nella mappa vengono raccolti i dati di ciascuna rete e delle imprese che ne fanno parte per dare visibilità e rendere più fruibile l’accesso ad ognuna di esse, potendole inoltre suddividere e quindi ricercare per settore, codice ateco e area geografica.”

Perché la mappa: “La Mappa delle Reti, collegata ai dati aggiornati mensilmente da Infocamere, semplifica la lettura degli stessi attraverso un supporto visivo di geolocalizzazione intuitivo e di immediata e facile consultazione. Viene così incentivata la visibilità delle reti costituite nel nostro Paese, evidenziando con efficacia la presenza e la densità territoriale delle stesse anche per singolo settore considerato. Un focus preciso che, fotografando il sempre crescente numero di reti, intende valorizzare ognuna di queste realtà e il territorio in cui nascono, si sviluppano e diventano operative.”

Vantaggi: “La mappa garantisce una serie di indubbi vantaggi. A ciascuna Rete consente di essere visibile e raggiungibile facilmente, è un potente strumento di geolocalizzazione di grande efficacia per l'analisi della distribuzione territoriale delle Reti nel nostro paese, è uno stimolo per incentivare con sempre maggior efficacia la domanda e l'offerta di imprese, manager di rete  e altre professionalità per le Reti, La mappa è un’occasione di crescita e sviluppo per gli stessi  settori di cui le reti fanno parte, ed amplifica in modo esponenziale le opportunità professionali e imprenditoriali per gli associati di AssoretiPMI.”

L’importanza di AssoRetiPMI: “Informazione, conoscenza, supporto, cultura di rete sono i punti cardine che AssoRetiPMI s’impegna, quotidianamente a sviluppare e ad offrire come punto di forza ai suoi associati. Aderire ad AssoretiPMI vuol dire percorrere un cammino comune di crescita e opportunità all’interno di un contesto economico complesso come quello attuale.”



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PARTECIPA ALLA DISCUSSIONE NEL GRUPPO RETI DI IMPRESE PMI

 

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Reti di Imprese, Innovazione, Trasferimento Tecnologico, Capitale Umano. 

ASSORETIPMI è l’associazione nazionale indipendente nata dal social network LinkedIn, all'interno del Gruppo RETI DI IMPRESE PMI, che con i gruppi verticali dedicati alla Finanza, Fashion, ICT e Agroalimentare conta oggi oltre 25.000 membri.  

Vuoi far parte di questo progetto in grande sviluppo in Italia e all'estero?  VAI QUI

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Pubblicato inNews
SMAU NAPOLI, 11-12 Dicembre, ASSORETIPMI presenta le Reti di Impresa in Campania

ASSORETIPMI sarà presente a
SMAU Napoli
11 - 12 Dicembre 2014
Mostra d'Oltremare
Pad. 6 Stand D03

 


 

 

 

 

 

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ASSORETIPMI, l'Associazione nazionale indipendente nata tra Imprenditori, Reti di Imprese e Professionisti dal Gruppo di LinkedIn RETI DI IMPRESE PMI, dopo il grande riscontro ottenuto nella tappe SMAU di Bari, Roma, Padova, Torino, Bologna, Firenze e Milano, prosegue il roadshow sulle Reti di Imprese e sarà presente a SMAU Napoli  con un proprio Stand ed un Workshop sulle Reti d'Impresa.

Siamo lieti di offrirti il Codice d'Invito VIP per usufruire dell'ingresso all'evento e accesso riservato alla Sala VIP.

                   Codice d'Invito VIP gratuito: 9246701853  clicca qui per iscriverti

 

Al 1° Novembre 2014 Infocamere ha registrato 1837 contratti di rete, presenti in tutte le regioni di Italia, che coinvolgono  9.238 imprese, certificando lo sviluppo notevole del fenomeno. 

Nell' ICT, come in tutti gli altri settori, l'aggregazione tra Imprese si dimostra ogni giorno di più lo strumento più efficace per competere sui mercati e far crescere il proprio business.

La ricerca di Partner con cui organizzare una rete sinergica e competitiva è l'esigenza maggiore che ci è stata espressa in tutte le tappe di SMAU. Infatti, operare in forma aggregata offre tre grandi benefici alla PMI:

- Il superamento della sua piccola dimensione e la conseguente mancanza di risorse e/o accesso al mercato
- La possibilità di fare team con altre aziende altrettanto orientate al futuro, ritrovando l’entusiasmo
- Il mantenimento della propria identità

ASSORETIPMI, nata spontaneamente dal web per divulgare la cultura d'Impresa in rete e favorirne l'aggregazione senza alcun limite territoriale, oggi conta oltre 55 Delegazioni territoriali tra Italia ed estero, esperti e Manager di Rete qualificati che garantiscono tutto il supporto necessario alle PMI che vogliono intraprendere questo percorso. 


W O R K S H O P 

  

Venerdì 12 Dicembre ore 12 Arena APP&CLOUD 

LE RETI DI IMPRESA IN CAMPANIA - Tavola Rotonda 

Relatori: Monica Franco, vicepresidente AssoretiPMI, Paolo Fiorentino, Delegato Regionale per la Campania AssoretiPMI

Modera la tavola rotonda Renato Votta, Road TV Italia 
Interverrano: Giovanni de Vivo per la rete Menocarta, Sara Amabile per la rete 100% Campania, Concetta Cerasuolo per la rete Hubsolute e Francesco Izzo della SUN. 

Far conoscere alle Imprese campane la forza data dalle Reti d'Impresa in termini di sviluppo e competitività in diretta dalle best practice del territorio. Esperti di reti d’impresa e rappresentanti delle aziende che hanno deciso di sperimentare e/o che già utilizzano a pieno questo innovativo strumento di sviluppo a confronto in una tavola rotonda dedicata al tema “Le Reti d’Impresa in Campania”: testimonianze dirette delle Imprese che hanno scelto questo nuovo modello strategico/organizzativo per produrre un concreto sviluppo ed un recupero di competitività delle PMI, attraverso la valorizzazione del know-how di cui esse sono portatrici. 

Iscriviti al workshop

 

Usufruisci del tuo Codice d'Invito VIP gratuito necessario per iscriverti e partecipare, lo trovi anche qui:SMAU-NAPOLI-2014assoretipmi9

 

Reti di Imprese, Innovazione, Capitale Umano. 

ASSORETIPMI è l’associazione di Imprenditori, Reti di Imprese e Professionisti interessati allo sviluppo dell'aggregazione nata dal social network LinkedIn all'interno del Gruppo RETI DI IMPRESE PMI che oggi conta, con i propri gruppi verticali, oltre 24.000 membri. 

In ASSORETIPMI stiamo crescendo ogni giorno con iniziative di valore e concretezza. 

Partecipa anche tu. E' già attiva l'adesione valida per tutto il 2015. Aderisci ora!  

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