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Mondadori e Assoretipmi

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Streaming del Webinar gratuito "LA FATTURAZIONE ELETTRONICA PER IL CONTROLLO DI GESTIONE DELLA RETE D'IMPRESA"

ASSORETIPMI 
vi invita al Ciclo di 3 Webinar gratuiti 

"LA FATTURAZIONE ELETTRONICA PER IL CONTROLLO DI GESTIONE DELLA RETE D'IMPRESA"

disponibile la

  - DIFFERITA STREAMING -  

DEL 1°WEBINAR DEL
20 DICEMBRE 2018
 

 

 

  

LA FATTURAZIONE ELETTRONICA

PER IL CONTROLLO DI GESTIONE DELLA RETE D'IMPRESA

Webinar gratuito 

  E' disponibile lo Streaming Video  
del 1°webinar tenuto il 
20 Dicembre 2018 dalle ore 15:00 alle 16:00

Iscriviti per ricevere il link

pulsante meeting


Ciclo di 3 webinar finalizzato a contestualizzare le dinamiche della fatturazione elettronica diffusa (obbligatoria dal 1.1 2019) con le esigenze di controllo di gestione delle reti di impresa.   

  • 1° incontro: 20 dicembre 2018 diretta online ore 15.00 
    "La fattura elettronica B2B: come trovare il giusto equilibrio fra compliance ed efficienza dei processi". Cenni della CM 18/E del 24 giugno 2014 di Agenzia delle Entrate.
     
  • 2° incontro: Gennaio 2019 prima quindicina, data di prossima pubblicazione 
    Reporting e controllo di gestione al centro delle dinamiche di rete di impresa: disamina di alcuni modelli operativi correlati alle diverse tipologie di contratto di rete.
     
  • 3° incontro: Gennaio 2019 seconda quindicina, data di prossima pubblicazione
    I modelli di rete di impresa nelle filiere: le buone prassi per integrare le dinamiche di fatturazione elettronica   
     

Relatore dei webinar: dott. Andrea Cortellazzo, Dottore Commercialista in Padova e promotore della Rete di Impresa Menocarta.net 

Partecipazione gratuita previa registrazione, necessaria per ricevere entro 24 ore il link per accedere alla registrazione differita del 1° webinar del 20 dicembre scorso. 

Il 2° e il 3° Webinar si terranno nel mese di Gennaio 2019 e sono prenotabili fin da ora nel form sottostante

Per gli iscritti saranno anche disponibili le differite streaming. 

 

 pulsante meeting 

Webinar organizzato da TEAMRETI ITALIA Rete di Imprese, Menocarta.net in collaborazione con ASSORETIPMI - Associazione RETI DI IMPRESE PMI

 
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Pubblicato inNews
Streaming del Webinar gratuito "COME FINANZIARE RETI D'IMPRESA,  PMI E STARTUP CON IL  LENDING CROWDFUNDING"

ASSORETIPMI 
vi invita al webinar gratuito  

COME FINANZIARE RETI D'IMPRESA,

PMI E STARTUP CON IL

LENDING CROWDFUNDING  

disponibile la

  - DIFFERITA STREAMING -  

DEL 4 DICEMBRE 2018 

 

 

  

COME FINANZIARE RETI D'IMPRESA, PMI E STARTUP

CON IL LENDING CROWDFUNDING 

Webinar gratuito 

  E' disponibile lo Streaming Video  
del webinar tenuto il 
4 Dicembre 2018 dalle ore 14:30 alle 15:30

Iscriviti per ricevere il link

pulsante meeting

 

Grazie ai 320 iscritti,

eccezionale partecipazione nutrita dall'incredibile numero di richieste di approfondimenti,

una sessione interattiva di Q&A senza fine, ora disponibile in streaming.

In un momento storico in cui gli operatori finanziari tradizionali non sono più in grado di fornire alcun vantaggio alle Imprese ed agli Investitori, si afferma sempre più il Lending Crowdfunding, strumento finanziario alternativo che ha lo scopo di supportare la crescita e lo sviluppo di progetti imprenditoriali, sia che si tratti di PMI, Start-Up, Reti d'Impresa o microimprese, attraverso prestiti derivati da Investitori Privati ed Istituzionali. Si tratta di prestiti di scopo finalizzati esclusivamente a progetti di sviluppo aziendale e non, ad esempio, per risanare debiti societari in essere.
L’obiettivo è quello di intervenire attivamente al sostegno dell’Economia Reale e del tessuto imprenditoriale italiano.

In questo webinar vedremo come la piattaforma di Lending Crowdfunding è in grado di fornire opportunità di crescita del business per le Imprese e di valorizzazione dei risparmi per gli Investitori. 

Relatore: Dott. Silvano Salandin, A.D.The Social Lender S.r.l., impresa facente parte di Teamreti Italia Rete di Imprese

Partecipazione gratuita previa registrazione, necessaria per ricevere entro 24 ore il link alla differita streaming 

 pulsante meeting 

Webinar organizzato da TEAMRETI ITALIA Rete di Imprese, The Social Lender Srl con la collaborazione di ASSORETIPMI - Associazione RETI DI IMPRESE PMI

 
Leggi anche:
 
Pubblicato inNews
30 Settembre, Roma: La Finanza a sostegno delle PMI e delle "Start-up innovative".

ASSORETIPMI

vi invita a:

LA FINANZA A SOSTEGNO DELLE PMI E DELLE “START-UP INNOVATIVE”

30 Settembre 2016, ore 14.30 

Centro Congressi Cavour 

Via Cavour, 50/A - Roma 

 

 

 

 

 

 


Organizzato da MELIUSform in collaborazione con Banca Sella,  
con la partecipazione di ASSORETIPMI  

 

La prima tappa di un ciclo di incontri per presentare gli strumenti finanziari a disposizione delle imprese e dei nuovi imprenditori.

 

Moderatore dell’evento - Massimo De DonnoVice Responsabile Rete Banca Sella Spa

14:30 – 15:00  Registrazioni partecipanti

15:00 – 15:30  Saluti della Business School Meliusform


Introduzione 15:30

| Giovanni Maria De Lisi - Founder & CEO di GREENRAIL SRL

| Cinzia Coppola - Delegato Area Roma ASSORETIPMI

16:10  Strategic Corporate Investment (S.C.I) e Corporate Venture Capital

| CRISTIANO DAOLIO - TANTUM GROUP ITALIA


16:30 
I mercati di Borsa e il progetto Elite

| VITTORIO BENEDETTI -Relationship Manager Primary Markets

ELITE Team di BORSA ITALIANA


16:50  Banca e Finanza a sostegno delle startup

| LUCA FERRARESE – Responsabile Marketing e Mercati Commerciali BANCA SELLA Spa

17:10  Fasi ed aspetti operativi di un’operazione di equity-crowdfunding

| MATTEO PIRAS - CEO e co-Founder StarsUp

StarsUp Professional Crowdfunding

Pausa

17:50  DaIl mercato italiano del private equity e venture capital

|ALESSANDRA BECHI- Direttore ufficio Tax & Legal e Affari Istituzionali

AIFI - Associazione Italiana del Private Equity,Venture Capital e Private Debt

18:10  La consulenza legale e la mediazione culturale strategica per la diffusione del capitale di rischio tra le piccole e medie imprese

|  GIANLUCA CATTANI - Avvocato Partner

Studio Legale Delfino e Associati, Willkie Farr & Gallagher LLP

18:30  I MiniBond un nuovo strumento per finanziare la crescita Delle imprese

| GRAZIANO NOVELLO- Responsabile Finanza d’Impresa

BANCA SELLA Spa

Ore 19.00 – Question time ed a seguire aperitivo.

 

Info e registrazione

 

  footer-30-settembre

 


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NEW !!! CORSO PER MANAGER DI RETE | 5°Edizione | Start 3 Ottobre 2016

ISCRIZIONI ATTIVE FINO AL 30 SETTEMBRE  CLICCA QUI

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Reti di Imprese, Innovazione, Internazionalizzazione.

ASSORETIPMI è l’associazione nazionale indipendente di Imprenditori, Reti di Imprese, Professionisti, Manager di Rete e tutte le persone interessate allo sviluppo dell'aggregazione nata dal social network LinkedIn, all'interno del Gruppo RETI DI IMPRESE PMI, che con i propri gruppi verticali conta oggi oltre 40.000 membri. 

Per partecipare alla crescita di questo progetto che si sta affermando in tutte le regioni italiane e anche all'estero VAI QUI

Sono già attive le preadesioni valide già da ora fino al 31.12.2017. 

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Pubblicato inNews
Comunicato stampa - 14 Marzo, Bologna, 3° Meeting Nazionale ASSORETIPMI - Giornata nazionale delle Reti d’Impresa

Avrà luogo a Bologna, presso il centro congressi 7Gold, il 3° meeting nazionale sulle reti di impresa firmato ASSORETIPMI.

A partire dalle ore 10.00 del 14 Marzo Reti di Imprese, PMI, Start up, Manager di Rete ed esperti saranno i protagonisti di un evento unico nel suo genere e di rilevanza nazionale.

Le Reti di impresa confermano, anche quest’anno, la propria forza ed il proprio valore positivo; l’incremento degli associati che scelgono di condividere con AssoretiPMI il proprio percorso imprenditoriale e professionale è proporzionato alla crescita delle Reti in Italia. È ormai chiara la ragione di tale crescita: la consapevolezza che, nel contesto attuale, gli unici strumenti per superare la crisi economica e strutturale sono le Reti intese come aggregatrici di forze, possibilità e potenzialità di sviluppo.

Il programma dell’evento offrirà al pubblico numerosi spunti interessanti e di grande attualità: introdurranno la giornata il presidente Eugenio Ferrari e la vicepresidente Monica Franco illustrando i programmi, le anticipazioni e le novità dell’associazione. Francesco Izzo, professore ordinario dell’università di Napoli, parlerà di come la strategia d’impresa delle Reti sia utile al rafforzamento dell’economia civile.

Il consigliere AssoretiPMI e Manager della rete Happy Network, Gaetano Mele, ed il Presidente del Team Volley Jòya, Mario Lippolis, punteranno l’attenzione sul connubio tra sport ed impresa, l’unione perfetta per lo sviluppo del lavoro e del territorio. Il contributo dell’avvocato Donato Nitti, delegato regionale AssoRetiPMI Toscana, fornirà chiarimenti sugli aggiornamenti e sull’evoluzione del Contratto di Rete.

Una vera e propria finestra sul mondo è quella destinata alle Delegazioni ed ai referenti esteri di Assoretipmi, con collegamenti in diretta via skype da cui sentiremo dalla loro viva voce le possibilità offerte dai relativi mercati di riferimento verso aggregazioni e Reti mirate su prodotti e settori di particolare interesse. I collegamenti sono previsti dal Sud America, Mozambico e Sud Africa, Turchia, Tunisia, Svizzera, Arabia Saudita. Coordinatore di questo spazio all'internazionalizzazione sarà Paolo Dronigi, Delegato per l'Austria di Assoretipmi. 

Un ampio spazio sarà dedicato ai racconti di esperienze di Rete, al fine di dimostrare concretamente quanto la forza dell’unione permetta il raggiungimento di obiettivi importanti e ambiziosi.

Saranno inoltre analizzate le peculiarità delle reti in relazione agli aspetti della gestione finanziaria con Diego Creazzo, Delegato Assoretipmi di Vicenza, le possibilità offerte dai bandi nazionali ed Europei, con Carlo Pignatari, Delegato Assoretipmi di Bologna, e nuove opportunità innovative come il Crowdfunding che verrà trattato da Fabio Allegreni, Digital Media Partner.

Uno straordinario comunicatore come Phil Taylor ci parlerà di innovazione e Start-up e di come queste possano incrociare il proprio percorso con la realtà delle Reti, e uno spazio dedicato alla Responsabilità sociale d'Impresa sarà trattato da esperti come Walter Sancassiani di Focus Lab e Raffaella Papa del Forum della Responsabilità sociale.

La giornata di lavoro si concluderà con un dialogo aperto, momento costruttivo per coloro che vorranno sfruttare quest’occasione per confrontarsi direttamente con gli esperti, i relatori e gli imprenditori intervenuti nel corso dell'incontro.

Un ringraziamento speciale agli sponsor che hanno consentito l'organizzazione di questo evento: Rete Cortexlan, Rete Happy Network, Team Volley Joya, Teamreti, RDS Software, Modus, ProcOut, Arrange, RoadTvItalia, PickCenter. 

 

Per registrarsi all'evento, clicca QUI 

 

Contatti per la stampa:
Monica Franco
Vicepresidente ASSORETIPMI
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

Skype: monicabrain 

 

ASSORETIPMI - ASSOCIAZIONE RETI DI IMPRESE PMI è una associazione senza fini di lucro che ha lo scopo di promuovere lo sviluppo imprenditoriale, soprattutto attraverso il perseguimento, la nascita e lo sviluppo delle reti di imprese, fondandone la crescita sui principi della professionalità, dell'etica e della responsabilità sociale di impresa. ASSORETIPMI è organizzata in Delegazioni Territoriali in fase di espansione e copertura nazionale ed estera, Comitati e Dipartimenti.
Tutte le informazioni sono consultabili sul portale www.assoretipmi.it

 

Pubblicato inNews
Cosa è il Crowdfunding e come potrebbe essere utile alle Reti

di Fabio Allegreni  

   www.crowdfundingbuzz.it

 

Anche in Italia si sta iniziando a parlare sempre più spesso di crowdfunding. Diverse Iniziative italiane, in Italia e all’estero, hanno avuto successo e sono riuscite a finanziarsi senza ricorrere alle banche o ai (pochi) fondi statali, ma attraverso “la gente”.

Cos’è il crowdfunding?

La parola deriva proprio da crowd (folla) e funding (finanziamento). Si tratta quindi dell’opportunità di raccogliere fondisollecitando direttamente il pubblicoattraverso apposite piattaforme web. Semplificando,è la forma evoluta di quella che una volta si chiamava colletta.

E’ dunque un sistema estremamente democratico e molto efficiente in quanto consente da un lato la disintermediazione finanziaria, (i fondi vengono erogati direttamente da chi li vuole investire, senza intermediazione o intervento delle banche); e dall’altro la parcellizzazione degli investitori(le campagne di raccolta fondi vengono presentate su piattaforme web, consentendo così di entrare direttamentein contatto con un elevatissimo numero di potenziali investitori che possono investire importi consistenti, ma anche poche decine di euro)

Come funziona?

I vantaggi per chi investe dipendono dal tipo di crowdfunding. I modelli si possonoricondurre a quattro tipi (anche se esistono diverse varianti): Reward, Equity, Donation, Lending.

Reward Crowdfunding

E’ la forma più diffusa e, forse, anche quella di maggior successo, grazie soprattutto a piattaforme internazionali come Kickstarter e Indiegogo.

Le campagne hanno per oggetto qualsiasi tipo di iniziativa: prodotti (non necessariamente high tech), libri, film, eventi, progetti… e hanno obiettivi di raccolta che possono spaziare da qualche migliaio di euro a diverse centinaia di migliaia.

Chi investe riceve in cambio un “premio” (reward), proporzionato all’importo che ha deciso di investire, p.es. il prodotto stesso, quando verrà realizzato.

In generale, i fondi vengono trasferiti al promotore della campagna solo se, in un arco di tempo definito (es. 90gg), viene raggiunto l’obiettivo dichiarato di raccolta. In caso contrario, i soldi tornano agli investitori.

Equity Crowdfunding

E’ una forma più complessa e molto più recente, nella quale chi investe in un’iniziativa riceve in cambio una quota di azioni della società che la propone proporzionale all’investimento. In altre parole, diventa socio dell’imprenditore. L’equity crowdfunding è dunque una vera e propria modalità di investimento, il cui ritorno non è peraltro assolutamente certo, come invece avviene per le azioni di una società quotata in borsa; per ottenere un ritorno bisogna aspettare che la società sia acquisita da qualcuno o si quoti in borsa.

Una piattaforma che propone equity crowdfunding si rivolge ad un vasto pubblico e, dunque, sollecita il pubblico risparmio, per di più proponendo investimenti illiquidi. A garanzia del risparmiatore, quindi, Consob ha varato un regolamento apposito, cui devono sottostare sia la piattaforma che veicola l’offerta che il promotore nel pubblicarla.

Il vantaggio dell’investitore consiste nella possibilità di destinare una parte piccola del proprio portafoglio a investimenti ad alto rischio, ma che, se vanno bene, possono essere incredibilmente remunerativi. L’equity crowdfunding consente a chiunque di scegliere investimenti tra molte iniziative ad alto potenziale, cosa che, per ora, era consentita solo ad operatori molto specializzati come gli Angel Investors o i Venture Capital.

Donation Crowdfunding

Il donation crowdfunding si riferisce alle donazioni. E’ dunque una forma perfettamente adatta alle raccolte di beneficienza, laddove la motivazione principale non consiste nell’ottenere qualcosa in cambio, ma, semplicemente, nel contribuire alla causa che sta a cuore del donatore.

Per l’organizzazione che raccoglie i fondi, i vantaggi di utilizzare una piattaforma sono principalmente l’allargamento dell’audience potenziale e la semplificazione nella gestione delle donazioni.

Lending Crowdfunding

In funzione del Paese e delle piattaforme presentadiverse varianti.

Semplificando, le piattaforme di Lending consentono ai privati di prestare soldi ad altri privati o ad aziende,a fronte della restituzione del capitale in un certo arco temporale e della corresponsione di un interesse. Il prestito non viene pertanto corrisposto interamente da una sola persona, ma da tante, con conseguente riduzione del rischio per chi presta. Il debitore, d’altra parte, ha una probabilità più alta di raggiungere il suo obiettivo. In Italia tali piattaforme devono essere autorizzate da Banca D’Italia (ce ne sono due) e possono favorire solo prestiti tra privati per un massimo di 15 o 25 mila euro, rispettivamente nelle due piattaforme italiane. La maggiore piattaforma al mondo è Lending Club che recentemente è stata quotata alla borsa di New York.

All’estremo opposto, ci sono piattaforme (non in Italia) che consentono di veicolare strumenti finanziari simili alle obbligazioni. Per esempio, Crowdcubein UK, piattaforma di equity crowdfunding, è anche autorizzataa promuovere la sottoscrizione dei mini-bond.

Il crowdfunding serve solo a raccogliere fondi?

In realtà no. Una campagna può essere anche uno strumento versatile da utilizzare come strumento o come canale di marketing. Ecco alcuni esempi:

  • Sottoporre la propria idea o un nuovo prodotto o servizio al crowd è un modo per capire se potrà avere successo
  • Durante la campagna i potenziali finanziatori o gli investitori fanno domande e commenti, elogi o critiche. Tutto è utile per migliore l’idea, il prodotto o il servizio
  • Nel reward crowdfunding, il premio principe può essere il prodotto stesso: se il target è raggiunto, il finanziatore riceverà il prodotto. Un modo per raccogliere pre-ordini
  • Per raggiungere il target di raccolta bisogna coinvolgere e ingaggiare un ampio bacino di potenziali finanziatori, che possono anche essere futuri clienti. L’investimento si ripaga quindi con la costruzione di una customer base da coltivare anche in futuro.
  • Una campagna di successo è un biglietto da visita per mostrare ai Venture Capital il potenziale della propria iniziativa. Saranno più disposti a co-investire
  • Pre-ordini - Una rete verticale, costituita per esempio per favorire una filiera produttiva, potrebbe sviluppare un nuovo prodotto e testarlo con una campagna di crowdfunding prima di metterlo in produzione. Il “reward” sarebbe costituito dal prodotto stesso e la raccolta, dunque porterebbe due vantaggi: fondi e pre-ordini.
  • Comunicazione - Una rete orizzontale, costituita per sinergie di comunicazione, potrebbe utilizzare il donation (o il reward) crowdfunding facendosi promotore di una campagna per supportare un’iniziativa civica (es. il restauro di un monumento) o benefica. Il brand della Rete beneficerebbe dell’impatto mediatico a fronte dei soli costi di set up della campagna.
  • Internazionalizzazione – Se in una rete orizzontale, uno dei membri è in procinto di lanciare un nuovo prodotto che potrebbe avere un mercato internazionale, la Rete potrebbe curare una campagna di reward crowdfunding su una piattaforma mondiale come Indiegogoper promuoverlo. Il successo della campagna, oltre a ripagarne i costi, genererebbe una base di clienti diretti che potrebbero diventare acquirenti anche degli altri prodotti offerti dalla rete.

Il crowdfunding può essere utile alle reti di imprese?

Le reti di imprese hanno ragioni costituenti molto disparate, principalmente derivanti dalla possibilità di sfruttare sinergie produttive, commerciali o di marketing.

Il crowdfunding, per sua natura, è un modo di raccogliere fondi, ma anche, abbiamo visto, uno strumento di marketing. Credo quindi l’utilità del crowdfunding per una rete d’imprese (in quanto tale e non per le singole imprese che ne fanno parte) vada indagata caso per caso.

In linea teorica, si possonoipotizzare alcuni casi, riferibili peraltro alle sole modalità rewarde donationcrowdfunding. Difficile infatti immaginarsi una raccolta di fondi promossa da una rete, ancorché sia una rete soggetto, a fronte di quote della rete soggetto stessa (equity crowdfunding). E’ escluso anche il lending in quanto, in Italia, è possibile solo per prestiti a favore di persone fisiche e fino a un massimo di €25.000.Ecco alcuni casi potenziali:

  • Pre-ordini - Una rete verticale, costituita per esempio per favorire una filiera produttiva, potrebbe sviluppare un nuovo prodotto e testarlo con una campagna di crowdfunding prima di metterlo in produzione. Il “reward” sarebbe costituito dal prodotto stesso e la raccolta, dunque porterebbe due vantaggi: fondi e pre-ordini.
  • Comunicazione - Una rete orizzontale, costituita per sinergie di comunicazione, potrebbe utilizzare il donation (o il reward) crowdfunding facendosi promotore di una campagna per supportare un’iniziativa civica (es. il restauro di un monumento) o benefica. Il brand della Rete beneficerebbe dell’impatto mediatico a fronte dei soli costi di set up della campagna.
  • Internazionalizzazione – Se in una rete orizzontale, uno dei membri è in procinto di lanciare un nuovo prodotto che potrebbe avere un mercato internazionale, la Rete potrebbe curare una campagna di reward crowdfunding su una piattaforma mondiale come Indiegogoper promuoverlo. Il successo della campagna, oltre a ripagarne i costi, genererebbe una base di clienti diretti che potrebbero diventare acquirenti anche degli altri prodotti offerti dalla rete.

 

di Fabio Allegreni , Digital Media Advisor presso Digital Media Partner

http://www.crowdfundingbuzz.it/

 


 

 Reti di Imprese, Innovazione, Trasferimento Tecnologico, Capitale Umano.

ASSORETIPMI è l’associazione nazionale indipendente di Imprenditori, Reti di Imprese, Professionisti, Manager di Rete e tutte le persone interessate allo sviluppo dell'aggregazione nata dal social network LinkedIn, all'interno del Gruppo RETI DI IMPRESE PMI, che con i propri gruppi verticali conta oggi oltre 26.000 membri.   

Per partecipare e contribuire in prima persona alla crescita di questo progetto che si sta affermando in tutte le regioni italiane e anche all'estero VAI QUI  banner-mani-assoretipmi  

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Firpo (Mise): "Le norme e i nuovi fondi che avremo per le startup nel 2015"

Fonte: agendadigitale.eu

Estendere il periodo di applicabilità delle policy per le startup innovative e alleggerire altri oneri. Nuove risorse e fondi, tra cui 220 milioni di euro di Smart&Start 2.0 per finanziamenti a tasso zero. Pianificare bandi di supporto alle startup, chiedendo alle Regioni un approccio coerente. Ecco la strategia governativa per il prossimo anno 

 

di Stefano Firpo, Mattia Corbetta, ministero dello Sviluppo economico

 

Immaginiamo il 2015 come un anno di potenziamento della normativa nazionale sulle startup innovative e soprattutto di consolidamento e di crescita dei numeri correlati a questo fenomeno.

Grazie anche all’azione condotta dal Ministero dello sviluppo economico a partire dal Decreto Crescita 2.0 (scheda di sintesi), negli ultimi due anni l’ecosistema italiano delle startup ha acquisito maggiore maturità e consapevolezza di sé, ha incominciato ad organizzarsi, addensandosi e facendo sistema e si è dotato di molti degli strumenti che servono a competere a livello internazionale.

ItaliaRestartsUp, l’evento che il 9 dicembre ha portato a Milano 57 investitori da 23 Paesi per incontrare 60 tra le più promettenti startup italiane, per un totale di oltre 400 incontri di business svolti in un pomeriggio, ha messo in evidenza che l’Italia delle startup sta entrando nei radar degli operatori internazionali ed è pronta a compiere un salto di qualità.

Se saprà farlo in modo organizzato e coraggioso, potrà essere vero protagonista di un pezzo della crescita del nostro Paese: si arricchirà di startup ancor più attrezzate e competitive, vedrà moltiplicarsi i casi di successo nazionali, vedrà una maggiore collaborazione e interconnessione fra startup e imprese tradizionali, potrà contare su una maggiore dotazione di risorse finanziarie, registrerà più campagne di equity crowdfunding.

Proviamo a coagulare lungo due filoni alcuni degli indicatori sui quali sono puntati i fari degli operatori del settore e ad evidenziare, per ciascuno, quali possono essere i fattori capaci di imprimere un’accelerazione.

Indicatore #1: numero e qualità delle startup, moltiplicazione dei casi di successo

Il numero assoluto di startup è un indicatore non sufficiente ma comunque molto importante per valutare lo stato di salute dell’ecosistema, perché più startup significa maggiore concorrenza e professionalizzazione, maggiore capacità di leggere i bisogni del e di presentarsi sul mercato, quindi migliore qualità dei prodotti e dei servizi offerti.

 Cosa serve fare: dare maggiore diffusione agli strumenti normativi messi in atto negli ultimi due anni, anche attraverso i media tradizionali, in modo da coinvolgere un pubblico maggiore. Privato e pubblico devono collaborare più di quanto fatto finora in questo imponente sforzo comunicativo. Solo così si giungerà ad una più potente narrazione dei casi di successo nazionali, che non mancano, vedi EOS, Facile.it, Gopago o Silicon Biosystems, solo per citarne alcuni.

Attualmente il registro delle startup innovative conta più di 3.000 iscrizioni, di cui quasi la metà si sono iscritte nel 2014. Lo consideriamo un dato di flusso, sappiamo bene che lo stock di startup nel nostro Paese è ben più ampio. Sotto questo profilo è stata raggiunta una massa critica significativa. Strumenti di finanza agevolata come il nuovo bando nazionale Smart&Start, 220 milioni dedicati a imprese che si connotano come startup innovative, provocheranno un innalzamento di questi numeri. Occorre però che anche i nuovi strumenti regionali di supporto alle nuove imprese innovative finanziati attraverso le risorse messe a disposizione dall’Europa con la programmazione 2014-2020 vengano modellati in modo coerente con la normativa nazionale.

 Cosa serve farenella pianificazione dei bandi di supporto alle nuove imprese innovative, le Regioni devono adottare un approccio coerente con la normativa nazionale sulle startup innovative.

Un contributo importante, infine, potrebbe giungere da nuovi interventi normativi volti a potenziare la già corposa offerta di misure a disposizione delle startup innovative. Alcuni provvedimenti riguardanti l’estensione del periodo di applicabilità della policy sulle startup innovative, l’alleggerimento di alcuni oneri burocratici e fiscali e, in particolare, sul costo del lavoro in startup, l’estensione della procedura semplificata introdotta attraverso il programma Italia Startup Visa alle conversioni dei permessi di soggiorno per studio in permessi per lavoro autonomo startup, sono già in fase avanzata di elaborazione e, se il contesto politico dei primi mesi del 2015 lo concederà, potrebbero essere messi in atto con tempi rapidi.

Indicatore #2: risorse finanziarie a disposizione delle startup. Rafforzamento del mercato dell’investimento in capitale di rischio, dell’equity crowdfunding e maggiore facilità nell’accesso al credito

La modalità di finanziamento tipica delle startup è l’investimento in capitale di rischio da parte di un operatore specializzato. Ma, in quanto imprese, le startup hanno anche l’esigenza di accedere al credito.

Mentre sul secondo fronte si registrano numeri molto incoraggianti, sul primo nei mesi a venire si giocherà una partita decisiva. Poiché la ricchezza e l’articolazione del mercato degli investimenti in capitale di rischio è una componente essenziale per il successo di un ecosistema nazionale dell’innovazione, occorre avere ben chiare le possibili soluzioni.

 Cosa serve fare: occorre innanzitutto intensificare la comunicazione sugli importanti incentivi fiscali agli investimenti in startup introdotti un anno fa (detrazioni fino al 27%). In particolare, occorre incoraggiare un numero ben più consistente di imprese mature a riconoscere nelle startup dei veicoli di innovazione strategici per rinnovare i propri processi ed output produttivi. Occorre che le imprese tradizionali e le startup comprendano che una maggiore collaborazione può essere mutualmente proficua: le prime possono rinnovarsi attraverso le seconde, le seconde possono trovare un consistente mercato di sbocco nelle prime.

Chiaramente sarebbe fuorviante ricondurre l’attuale sottodimensionamento del mercato italiano del venture capital a un mero problema comunicativo. Il Governo può, e intende intervenire creando nuovi strumenti o rafforzando quelli esistenti. Il rafforzamento del Fondo dei Fondi di venture capital promosso dal Fondo Italiano di Investimento è li a dimostrarlo. Ciononostante è necessario un maggiore attivismo privato.

 Cosa serve fare: presto sul panorama degli strumenti finanziari a disposizione delle startup dovrebbero profilarsi tre novità.

La prima è il già citato programma Smart&Start 2.0, 220 milioni per finanziamenti a tasso zero con tempi di restituzione di 7 anni sul 70% di piani d’investimento compresi tra 100 mila e un milione e mezzo di euro effettuati da startup innovative localizzate in qualsiasi regione italiana. Si tratta di uno strumento già pronto a partire, data di avvio 16 febbraio, ore 12.00.

Gli altri due fattori di novità dovrebbero riguardare l’equity crowdfunding e il co-investimento pubblico in capitale di rischio.

Sul primo fronte è già in cantiere una modifica normativa tesa a permettere agli investitori specializzati di raccogliere capitale mediante piattaforme di equity crowdfunding, dando modo di investire indirettamente in un portafoglio di startup e diversificare il rischio. Altre novità potrebbero scaturire da un conforto strutturato che coinvolga Ministero dello Sviluppo Economico, Consob e gli operatori dell’equity crowdfunding per facilitare ulteriormente l’utilizzo di questo strumento. Se le undici piattaforme autorizzate sapranno finalmente coordinarsi e formulare proposte coerenti e condivise al fine di semplificare e potenziare l’attuale regolamento sull’equity crowdfunding – che, va ricordato, è il primo al mondo nella sua specie – i soggetti istituzionali, in particolare la Consob, avranno a disposizione elementi solidi per migliorare la disciplina regolamentare. Nel mondo del crowdfunding si annida una ricca varietà di competenze e di professionalità, e degli interventi mirati sull’attuale quadro normativo permetterebbero alle piattaforme di moltiplicare le campagne di raccolta e ampliare questo mercato.

Quanto al secondo fronte, il potenziamento del Fondo Italiano d’Investimento e la creazione di un secondo fondo pubblico deputato a co-investire in startup innovative sommando delle risorse pubbliche a quelle messe a disposizione da attori farebbe registrare un punto di svolta nel mercato del venture capital.

Un importante apporto di risorse alle startup è giunto negli ultimi mesi dal mondo creditizio. Al 30 novembre 125 milioni di euro erano stati prestati nell’ultimo anno a circa 300 startup innovative (finanziamento medio di 400 mila euro), grazie all’intervento del Fondo di Garanzia per le PMI. Com’è noto, nel caso delle startup innovative la garanzia prestata dal Fondo sull’80% del finanziamento è gratuita e viene concessa con modalità semplificate, senza cioè che vengano compiute ulteriori valutazioni di merito creditizio. In molti, però, ancora non conoscono le modalità di funzionamento di questo importante strumento.

 Cosa serve fare: occorre che gli istituti di credito acquisiscano maggiore consapevolezza sullo strumento e contribuiscano a darne diffusione attraverso un’attività di comunicazione più intensa e strutturata.

***

Concludendo, crediamo che l’ecosistema delle startup si trovi alla vigilia di una fase di svolta.

Affinché il salto di qualità abbia luogo occorre il contributo di una vasta schiera di attori, pubblici ma anche, e soprattutto, in modo più continuo e convinto rispetto a quanto fatto finora, privati: i media sono chiamati a dare più spazio a questo fenomeno, abbandonando la logica, imperante in questo momento storico, per cui l’attività di impresa si possa condurre solo nonostante, e non anche coerentemente con il lavoro del Governo; i player privati – startup, incubatori, spazi di coworking, associazioni imprenditoriali di categoria – sono chiamati ad unirsi al Governo in uno sforzo comunicativo teso ad incrementare la divulgazione della normativa nazionale e dei risultati raggiunti – in questo senso, il Global Entrepreneurship Congress che si terrà a Milano tra il 16 e il 19 marzo, a 45 giorni dall’avvio di Expo, rappresenterà un importante banco di prova; le imprese mature sono chiamate a riconoscere nelle startup degli alleati, e non una categoria concorrente (una misura contenuta nella legge di stabilità, vale a dire il credito d’imposta del 50% sulla R&S compiuta mediante open innovation, potrebbe favorire questo percorso di collaborazione); le Regioni sono chiamate ad uno sforzo normativo coerente con la strategia nazionale; il mondo creditizio è chiamato a intensificare il ricorso all’intervento del Fondo di Garanzia.

Alla segreteria tecnica del Ministro dello sviluppo economico, l’ufficio che negli ultimi due anni è stato propulsore della strategia nazionale sulle startup, la volontà di sostenere questo fenomeno è intatta.

 

22 Dicembre 2014


 Leggi qui l'articolo in originale sul sito di http://www.agendadigitale.eu/

Partecipa alla discussione nel gruppo RETI DI IMPRESE PMI

 

 
 
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22 Maggio, Bitonto: "Agroalimentare e Turismo, costruiamo il futuro della Puglia"

ASSORETIPMI
ti invita a
Agroalimentare e Turismo,
costruiamo il futuro della Puglia

22 Maggio 2013 ore 9.00
Bitonto (BA)
Palazzo di Città - Sala degli Specchi   headbitonto3

 

 

Il tessuto imprenditoriale in Puglia ha un cuore pulsante! Il Turismo e l'Agroalimentare devono essere spinti e incentivati al rinnovamento, l’unione in progetti di rete per la cooperazione e l’internazionalizzazione, dobbiamo promuovere quello che non si può copiare: “LA NOSTRA PUGLIA”.

A questi argomenti ci si avvicinerà parlando delle reti di imprese con un taglio pragmatico sui vantaggi dati dall'adozione di questo modello strategico ed organizzativo, importante opportunità di potenziamento in questi settori chiave in particolare, percorrendo insieme la loro nascita ed evoluzione in una carrellata di interessanti case histories e testimonianze dirette.

Questo evento si rivolge a chi ha già costituito una rete, chi ha già accordi con altri imprenditori e si accinge a farlo, chi non conosce ancora le reti di imprese e vuole capirne i vantaggi concreti, chi desidera capire quale potrebbe essere un proprio ruolo professionale all’interno delle reti.

ASSORETIPMI, CDA e il Comune di BITONTO ti aspettano il 22 Maggio. 
La partecipazione è gratuita previa registrazione nel link sottostante.

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PROGRAMMA 

9.00    Registrazione partecipanti
9.30    Introduzione
          Gaetano Mele Delegato Puglia AssoRetiPMI
9.35    Saluti e Benvenuto:
          Domenico Nacci Assessore Politiche Giovanili
          Michele Abbaticchio Sindaco di Bitonto
9.55    Inizio lavori - ASSORETIPMI Slideshow
          Eugenio Ferrari, Presidente ASSORETIPMI
10.05  Lo Stato dell'arte delle Reti di Impresa in Italia e il loro ruolo nell'agrolimentare e nel turismo
          Monica Franco, Vice Presidente ASSORETIPMI
10.15  Il Contratto di rete e le altre forme di aggregazione
          Francesco Di Comite, Avvocato in Bari
10.25  Bandi, Finanziamenti e Agevolazioni per le Reti d’Impresa
          Andrea Mingolla, Responsabile Finanziamenti Puglia
10.35  Coffee break
11.15  Case History “Rete Apulia Experience”
          Marianna Miceli
11.30  Case History “Progetto ICARO”
          Mario Caezza
11.45  Case History “Woma” (WorldWide Masserie of Apulia)
          Vito Roberto Santamato
12.00  Case History “Crowdfunding per l’AgroAlimentare e Turismo”
          Giuseppe Zileni, @LabCrowdfunding
12.15  Case History “Rete Diversità in Concerto”
          Carmelo Buttazzo
12.30  Dibattito finale
13.00  Chiusura lavori

Partecipazione gratuita previa registrazione fino ad esaurimento posti


pulsante meeting

 

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Per contatti:

Delegazione Regionale della Puglia di ASSORETIPMI

 

Reti di Imprese, Innovazione, Trasferimento Tecnologico, Capitale Umano.

ASSORETIPMI è l’associazione di Imprenditori, Reti di Imprese, Professionisti interessati allo sviluppo dell'aggregazione nata dal social network LinkedIn, all'interno del Gruppo RETI DI IMPRESE PMI, che con i due gruppi verticali dedicati alla Finanza e al Fashion conta oltre 10.000 membri.

Per partecipare e contribuire in prima persona alla crescita di questo progetto che si sta affermando in tutte le regioni italiane e anche all'estero VAI QUI

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