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CROSTACEI IN RETE - Reti di Imprese e Trasferimento Tecnologico per l'allevamento ittico

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CROSTACEI IN RETE - Reti di Imprese e Trasferimento Tecnologico per l'allevamento ittico

RETI DI IMPRESE IN TUTTA ITALIA PER L’ALLEVAMENTO DEI CROSTACEI

Progettista: Eugenio Ferrari

Una Rete di imprese per l’allevamento dei Crostacei: è la proposta che un importante consorzio per la ricerca applicata sulle BIOTECNOLOGIE MARINE, composto da 5 primari istituti di ricerca universitari e da imprese private intende attivare attraverso ASSORETIPMI e le sue Delegazioni Territoriali ormai capillarmente distribuite sull’intero territorio italiano.
 

“In Italia i Crostacei che vengono consumati sono per il 90% di importazione dall’Estremo Oriente o da alcune zone del Sud America, dove vengono allevati in condizioni che spesso ne pregiudicano pesantemente la qualità – ci dice la direttrice del consorzio-. Sono le stesse condizioni di precarietà di questi allevamenti e la mancanza di controlli adeguati alla fonte che incidono poi sia sulla qualità del prodotto sia sulla sicurezza alimentare dei consumatori.

Il nostro consorzio si occupa di ricerca applicata e tende quindi a svolgere un ruolo decisivo per il trasferimento di biotecnologie e alimenti di altissima qualità per chiunque sia intenzionato ad avviare attività produttive in questo settore, cosa che contribuirebbe anche ad incentivare sia la piccola impresa che l’occupazione praticamente ovunque ci siano aree pianeggianti vicino al mare disponibili e adatte al posizionamento di impianti appositamente studiati per questo specifico tipo di allevamento.

Per questa e altre ragioni sia di tipo economico sia di tipo qualitativo, non si vede il motivo per cui l’Italia, con i suoi 7540 km di coste, debba rimanere inerte ed accettare passivamente questo status quo, che penalizza enormemente potenzialità di sviluppo di tipo economico, di tipo produttivo, di tipo occupazionale e di assoluta maggior sicurezza anche per quanto riguarda la qualità del prodotto e la tutela dei consumatori.”

A CHI CI RIVOLGIAMO

L’allevamento dei crostacei rappresenta una eccezionale alternativa per chiunque, imprenditori già del settore o anche start up, sia interessato ad investire in una attività per la produzione di questi prodotti la cui domanda non subisce flessioni di mercato, anzi è in costante aumento.

In questa ricerca preliminare ci rivolgiamo quindi:

  • -        ad imprenditori del settore ittico
  • -        a chi produce mangimi
  • -        ad aziende produttrici di Serre Fotovoltaiche
  • -        a chi si occupa di gestione e manutenzione di impianti a terra vicini al mare
  • -        a catene di distribuzione di alimenti
  • -        ad industrie del settore alimentare che vogliano diversificare le proprie produzioni in nuovi settori
  • -        a gruppi di ristoratori che vogliano investire direttamente anche nella produzione
  • -        a neoimprenditori o start up

e a chiunque voglia investire in un’attività i cui margini potrebbero consentire il recupero dell’investimento iniziale in meno di tre anni, pensando non solo al consumo interno ma anche ad attività di esportazione.

Pensiamo che sia anche una ottima opportunità di diversificazione rispetto a produzioni alimentari, di allevamento o agricole già attive.

PERCHE’ LE RETI DI IMPRESE

Come quasi tutte le attività di produzione agricola e di allevamento, anche questo particolare settore è tipicamente rappresentato da una filiera, nella quale si identificano alcuni passaggi che possono più convenientemente essere portati avanti da imprese tra di loro strettamente interconnesse per successive fasi di lavorazione, e contemporaneamente specializzate ognuna in una singola fase del processo.

Nel caso specifico dell’allevamento dei Crostacei possiamo identificare:

  • -        Imprese produttrici di mangimi
  • -        Imprese per la produzione, ingrasso, allevamento
  • -        Imprese per la trasformazione, confezionamento del prodotto finito, catena del freddo
  • -        Imprese commerciali e di distribuzione di alimenti locale/nazionale, GDO

Crediamo quindi che il range di possibili interlocutori interessati a questo specifico prodotto sia particolarmente ampio e ben si adatti soprattutto alla costituzione di RETI DI IMPRESE tra produttori interessati ad investire costituendo una filiera strettamente interconnessa per fasi successive di lavorazione, che va dalla preliminare produzione del mangime fino al banco del supermercato, sia per prodotti freschi che surgelati.

FUNZIONAMENTO DEGLI IMPIANTI DI ALLEVAMENTO

Dal punto di vista degli impianti, stiamo parlando di sistemi di ricircolo auto depurativi, costruiti a terra.

Gli impianti sono costituiti da vasche in serre a sistema di ricircolo alimentate da acqua marina, autodepurative, funzionanti a energia rinnovabile e per questo i siti devono essere costituiti aree pianeggianti e vicino al mare.

Questo implica come vincolo la vicinanza a non più di 1 km dalla costa per consentire, attraverso tubature e canalizzazioni, di disporre di una quantità di acqua necessaria e sufficiente a consentire il pieno funzionamento e il corretto allevamento in ambiente costantemente depurato e controllato.

Il ricircolo e il riscaldamento dell'acqua (mantenuta a temperatura costante a 28°) sono garantiti da un sistema elettrico alimentato a energia rinnovabile da Serre Fotovoltaiche, che costituiscono la struttura di copertura delle vasche e consentono contemporaneamente l'autosufficienza energetica di tutto l'impianto.    

Tornando al paragone con i paesi da cui importiamo questi stessi prodotti, la produttività che questi impianti consentono, utilizzando mangimi di qualità elevata e di derivazione esclusivamente biologica, è pari a circa 5 kg/mq ogni due mesi, contro una produttività che ad esempio in alcune zone del Sud America arriva ad appena 0,5 kg /mq (allevati a terra direttamente, scarsi o assenti controlli sulle deiezioni ecc).
 

Schemaimpianto

 

Le professionalita' che occorrono per il funzionamento ottimale dell’impianto sono:

-        un responsabile Biologo marino oppure veterinario ittiopatologo

-        tecnici esperti di acquacoltura

-        operai : elettricista-ecc..

 

Le tipologie di crostacei previste sono:

-        Japonicus, mazzancolla, keraturus ( tipi di gamberi )

-        astice ( lupicanti :hommarus gammarus),

gamberi di pezzatura di circa 25gr.

INVESTIMENTO: SCHEMA BASE E TEMPI DI RECUPERO

Si parte da un investimento minimo di circa 1.500.000 euro per avere un utile netto positivo gia’ dal secondo anno di gestione : l’impianto ottimale dovrebbe essere costituito da 5 moduli piu’ eventualmente 1 di avannotteria, l’impianto e’ modulare, ogni modulo costa circa 250.000 euro e produce circa 18 tonn/anno, che, al prezzo di vendita all’ingrosso stimato in 16 €/kg porta un ricavo annuo pari a 288.000 €/modulo.

Sono previsti piu’ o meno due anni per l’ammortamento dei costi di impianto, tre anni per il raggiungimento del Break Even Point inclusi quindi costi di avviamento e variabili di gestione.

COSTITUZIONE DELLA RETE

L’impianto qui descritto costituisce solo la parte centrale e il fulcro dell’intera filiera.

La motivazione per ipotizzare che sia l’impianto che l’intero schema di produzione possa essere convenientemente inteso come un PROGETTO DI RETE deriva dalle Imprese che sussistono a monte e a valle dell’impianto stesso.

A monte possiamo identificare i produttori di mangimi, il proprietario del terreno, i posatori dell’impianto e dei sistemi di messa in opera (canalizzazioni e tubature).

A valle dell’impianto si possono identificare  le imprese di trasformazione del prodotto finito, le aziende di distribuzione di prodotti freschi e surgelati, e anche ad esempio gli stessi ristoratori di una determinata zona o comprensorio interessati a prodotti di altissima qualità.

FONDI AGEVOLATI DISPONIBILI

Fondi agevolati disponibili: FEP( fondo europeo per la pesca ) dal 2014 diventera’ FEAMP ( fondo affari marittimi e acquacoltura ) , contratti di sviluppo per le filiere

MODALITA’ DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE ALL’INIZIATIVA

ASSORETIPMI sarà interlocutore unico tra le manifestazioni di interesse che perverranno e il consorzio proponente dell'iniziativa che detiene i brevetti tecnologici, e inoltre si occuperà in esclusiva della divulgazione di questo PROGETTO DI RETE attraverso i propri canali di diffusione e le Delegazioni Territoriali presenti in Italia e all’Estero.  Inviare le manifestazioni di interesse esclusivamente a: assoretipmi@assoretipmi.it

Eugenio Ferrari, presidente Assoretipmi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Skype: eugeniof1310

Tel. + 39 348 2610825