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Reti di Imprese e Qualità: un fattore dimenticato?

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Reti di Imprese e Qualità: un fattore dimenticato?

Il nostro dibattito sulle reti continua a riscuotere successo per tutti i temi che ogni giorno prendono la ribalta inserendosi a pieno titolo nella lunga fila di
aspetti che meritano di essere trattati quando si parla di un fenomeno "crossing" per eccellenza come quello delle reti.

A questo proposito mi pare che uno dei temi trattati meno sia quello della qualità, e questo mi pare una cosa estremamente strana, poichè stiamo parlando di una formula organizzativa, la rete, che, oltre che sul piano concettuale, prevede proprio direi quasi sul piano contrattuale, anche se solo implicitamente, il ricorso a tale importante funzione, laddove recita, come uno degli elementi essenziali del contratto atipico di rete, e per renderlo valido, "La definizione degli obiettivi strategici di innovazione e di innalzamento della capacità competitiva dei partecipanti e le modalità concordate tra gli stessi per misurare l’avanzamento verso tali obiettivi".

Dentro questa definizione è evidente che la qualità, di prodotto e/o di processo, ha una importanza enorme. Come possiamo infatti pensare ad "innalzare la capacità competitiva" se ci dimentichiamo della qualità ?

All'interno del contratto di rete la qualità potrebbe giocare un ruolo fondamentale ricadendo anche come obiettivo di miglioramento per le aziende partecipanti al contratto stesso, sia nella loro vicenda privata, come singoli soggetti imprenditoriali, sia come soggetti aggregati, che li vede impegnati a fornire insieme prodotti differenziati per ciascun partner di rete ma sicuramente omogenei rispetto alla qualità dell' offerta.

Per superare questa "assenza" culturale, che io stesso riscontro nel nostro gruppo, è in atto da parte del gruppo RETI DI IMPRESE PMI una proposta di collaborazione con una delle più prestigiose realtà in ottica certificazione e divulgazione della cultura della qualità a livello italiano, che prevederà la collaborazione in due grandi aree di lavoro comuni:
- attivare in comune progetti di rete
- aumentare la divulgazione della cultura della qualità
- inserire stabilmente la qualità come fattore strategico nell'ambito di qualsiasi progetto di rete
I termini di questo accordo potranno presto essere resi noti a tutti.

Nel frattempo mi piacerebbe, da parte di chiunque sia un professionista della qualità d'impresa, sviluppare un dibattito sul come e perchè la qualità si ponga come fattore strategico nella costituzione delle reti di impresa, e come gestire e valorizzare al massimo questo processo qualitativo nel coinvolgere maggiormente le potenziali imprese interessate al progetto.

Eugenio Ferrari
Presidente ASSORETIPMI

 

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RETI DI IMPRESE E QUALITA: UN FATTORE DIMENTICATO ?

Il nostro dibattito sulle reti continua a riscuotere successo per tutti i temi che ogni giorno prendono la ribalta inserendosi a pieno titolo nella lunga fila di aspetti che meritano di essere trattati quando si parla di un fenomeno "crossing" per eccellenza come quello delle reti.

A questo proposito mi pare che uno dei temi trattati meno sia quello della qualità, e questo mi pare una cosa estremamente strana, poichè stiamo parlando di una formula organizzativa, la rete, che, oltre che sul piano concettuale, prevede proprio direi quasi sul piano contrattuale, anche se solo implicitamente, il ricorso a tale importante funzione, laddove recita, come uno degli elementi essenziali del contratto atipico di rete, e per renderlo valido, "La definizione degli obiettivi strategici di innovazione e di innalzamento della capacità competitiva dei partecipanti e le modalità concordate tra gli stessi per misurare l’avanzamento verso tali obiettivi".

Dentro questa definizione è evidente che la qualità, di prodotto e/o di processo, ha una importanza enorme. Come possiamo infatti pensare ad "innalzare la capacità competitiva" se ci dimentichiamo della qualità ?

All'interno del contratto di rete la qualità potrebbe giocare un ruolo fondamentale ricadendo anche come obiettivo di miglioramento per le aziende partecipanti al contratto stesso, sia nella loro vicenda privata, come singoli soggetti imprenditoriali, sia come soggetti aggregati, che li vede impegnati a fornire insieme prodotti differenziati per ciascun partner di rete ma sicuramente omogenei rispetto alla qualità dell' offerta.

Per superare questa "assenza" culturale, che io stesso riscontro nel nostro gruppo, è in atto da parte del gruppo RETI DI IMPRESE PMI una proposta di collaborazione con una delle più prestigiose realtà in ottica certificazione e divulgazione della cultura della qualità a livello italiano, che prevederà la collaborazione in due grandi aree di lavoro comuni:
- attivare in comune progetti di rete
- aumentare la divulgazione della cultura della qualità
- inserire stabilmente la qualità come fattore strategico nell'ambito di qualsiasi progetto di rete
I termini di questo accordo potranno presto essere resi noti a tutti.

Nel frattempo mi piacerebbe, da parte di chiunque sia un professionista della qualità d'impresa, sviluppare un dibattito sul come e perchè la qualità si ponga come fattore strategico nella costituzione delle reti di impresa, e come gestire e valorizzare al massimo questo processo qualitativo nel coinvolgere maggiormente le potenziali imprese interessate al progetto.